CREDIT AGRICOLE ITALIA: UN 2016 “IN LINEA” CON CARIPARMA, SPEZIA E FRIULADRIA


PARMA 16 FEBBRAIO 2017 Giamiero Maioli, l’amministratore delegato di Credit Agricole Italia (che comprende Cariparma, Carispezia e Friuladria) deve accontentarsi di risultati stabili, ma conquista una fetta di mercato sempre maggiore in Italia. Le attività italiane del gruppo francese nonostante un utile in calo a 208 milioni (-6%) per effetto di alcune spese non ricorrenti (contributi ai Fondi di Solidarietà e di Risoluzione, senza dei quali l’utile sarebbe risultato in crescita del 9% a 256 milioni) guadagna fette importanti sia nella raccolta, in crescita del 6% a 105 miliardi, sia nel credito, nell’ambito del quale gli impieghi sono aumentati del 5% a 38,2 miliardi di euro, sopra la media nazionale. Forte anche il flusso di nuovi clienti, che ha registrato 115 mila ingressi. In particolare, la liquidità depositata sui conti correnti del gruppo ha registrato un incremento del 14% a 28,7 miliardi di euro. In crescita anche la raccolta indiretta: +7,8% a 65 miliardi, di cui la parte gestita si attesta a 28 miliardi (+11%). Si ricorda a questo proposito che Crédit Agricole, attraverso la sua controllata Amundi, ha acquisito negli scorsi mesi Pioneer, la sgr del gruppo Unicredit .
Maioli sottolinea che sono stati acquisiti oltre 115.000 nuovi clienti,e che nel 2016, primo anno del nuovo piano industriale, sono stati investiti 125 milioni di euro in tecnologia e per supportare l’ingresso di 190 nuovi dipendenti.
Il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, banca commerciale costituita da CA Cariparma, CA FriulAdria e CA Carispezia, è presente sul territorio nazionale con circa 900 punti vendita in 10 regioni ed è settimo player bancario per masse amministrate con oltre 8.000 dipendenti e oltre 1.700.000 clienti.

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