confindustria romagna NASCE WELFARE ROMAGNA, IL BENESSERE IN AZIENDA COME FATTORE COMPETITIVO


rimini 23 marzo 2018 La soddisfazione e il benessere delle persone in fabbrica e in ufficio sono sempre più decisive per il successo delle aziende: per questo Confindustria Romagna e Romagna Servizi Industriali, insieme a Eudaimon, hanno creato “Welfare Romagna”, un nuovo servizio che permette a tutte le associate di migliorare il proprio clima lavorativo, estendendo ai dipendenti un paniere ricco e diversificato di beni e servizi. La piattaforma consente infatti ai lavoratori di accedere in autonomia con le proprie credenziali, scegliendo come spendere il benefit messo a disposizione: rimborsi per l’istruzione dei figli – dal nido alle tasse universitarie ai libri di testo – buoni spesa digitali e cartacei, polizze assicurative, assistenza sanitaria, abbonamenti ai trasporti pubblici e molto altro.
“Il welfare costituisce davvero un vantaggio che può fare la differenza in termini di competitività: anche sul posto di lavoro si può e si deve stare bene, e le nostre imprese ne sono sempre più consapevoli – spiegano il presidente di Confindustria Romagna Paolo Maggioli e il direttore Marco Chimenti – Cambiano le esigenze delle persone e questo influenza fortemente anche la sfera del lavoro, oggi la produzione del valore economico è sempre più legata alla produzione di valore sociale: generare ricchezza e sviluppo significa quindi unire il risultato di profitto con la sostenibilità e l’impatto positivo nelle comunità in cui le imprese operano”.
Confindustria Romagna ritiene quindi indispensabile che il welfare aziendale sia promosso come un pilastro aggiuntivo del generale sistema di welfare italiano, e non venga più percepito come un mero premio che avvantaggia soprattutto i livelli occupazionali più alti o a disposizione solo delle grandi imprese. Il servizio nasce infatti a seguito di un’indagine svolta in collaborazione con l’Università di Bologna da cui emerge che le imprese del territorio mostrano una buona propensione al welfare, ma la dimensione aziendale ne influenza l’adozione: sono le imprese più grandi a offrire un numero maggiore di iniziative. In quasi tutti i casi, i piani di welfare sono diretti a tutti i dipendenti: la formazione professionale (54%), la flessibilità degli orari (45%) e l’erogazione di buoni pasto (38%) sono oggi i servizi più offerti. Gli intervistati – quasi il 20% degli associati a Confindustria Romagna -prevedono di offrire maggiormente in futuro visite mediche e check-up preventivi (19%), bonus carburante (18%), convenzioni con palestre (18%), telelavoro e smartworking (17%).

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