Confindustria Moda Nasce una nuova federazione


BOLOGNA 11 APRILE 2017 Oltre 88 miliardi di fatturato, 580mila posti di lavoro, una quota export pari a 54 miliardi di euro. È la moda italiana, un settore leader in Europa, che da oggi, a livello industriale, viene rappresentata da Confindustria Moda (che raggruppa le imprese associate a Smi e a Fiamp, che a sua volta ricomprende Aimpes, Aip, Anfao, Assocalzaturifici e Federorafi e a breve Unic).

Una realtà, dunque, che potrà far sentire il proprio peso all’interno del sistema confindustriale. «Prima avevamo un solo posto in consiglio, mentre la Fiamp nessuno. Ora, messi insieme, ne avremo due», ha sottolineato il neopresidente Claudio Marenzi . «Diventiamo la seconda associazione all’interno di Confindustria. Ciò significa che anche rispetto al Governo, quando chiede a Confindustria di elaborare delle strategie industriali, al tavolo dovrà fare sedere anche noi».

Per il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, «la moda rappresenta la punta avanzata del sistema industriale italiano. Insieme all’agroalimentare sono settori di punta che, nonostante la crisi, non hanno arretrato. Sono settori che dobbiamo tenere in grande considerazione».

Il sistema di governance di cui si è dotata Confindustria Moda prevede l’alternanza alla presidenza tra Smi e Fiamp, con mandati biennali e due direttori generali con deleghe specifiche: Gianfranco di Natale, attuale direttore generale di Smi, e Astrid Galimberti, che ricopre il medesimo ruolo in Anfao.

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