Confindustria e Alleanza delle Cooperative Italiane : meeting sulla nuova legge in tema di cooperazione internazionale


BOLOGNA 16 GIUGNO 2017 Confindustria e Alleanza delle Cooperative Italiane organizzano a Bologna lunedì 19 giugno alle ore 10.30  l’incontro “Cooperazione internazionale allo sviluppo: la nuova legge e le opportunità legate al primo bando riservato alle imprese”.
 
L’iniziativa, organizzata con il patrocinio dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, si terrà in via Calzoni 1/3 presso la sede dell’Alleanza delle Cooperative Italiane Emilia-Romagna.
 
Sarà l’occasione per illustrare le principali novità della recente legge sulla cooperazione internazionale, che riconosce le imprese quali possibili soggetti attivi del sistema della cooperazione, prevedendo per loro la possibilità, rispetto al passato, di partecipare direttamente, con proposte e progetti, ai bandi promossi in questo ambito. 
 
“L’obiettivo di Confindustria, che ha contribuito in maniera attiva alla definizione del nuovo quadro legislativo –  afferma Gino Cocchi, Presidente della Commissione regionale sull’internazionalizzazione di Confindustria Emilia-Romagna  –  è favorire la partecipazione delle imprese ai bandi di gara, a partire dai Paesi target in cui,  in assenza del sostegno e del supporto finanziario delle Istituzioni,  è oggettivamente difficile operare.  Saranno quindi necessarie, da parte delle imprese, idee progettuali innovative e nuovi business model nell’approccio verso questi Paesi”. 
 
Nel corso dell’incontro saranno illustrate le caratteristiche del nuovo ordinamento nazionale per l’aiuto pubblico allo sviluppo, le finalità e le linee guida per l’accesso ai bandi riservati ai soggetti privati profit.  Il primo bando a favore del settore privato profit sarà pubblicato nei prossimi mesi, con una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro. 
 
In linea con gli orientamenti internazionali e comunitari, la riforma afferma l’importanza del contributo del settore privato per conseguire gli obiettivi primari della cooperazione allo sviluppo, vale a dire la riduzione della povertà, lo sviluppo sostenibile e l’innalzamento delle capacità dei soggetti locali di promuovere la crescita economica.   Nel nuovo contesto normativo e regolamentare, infatti, il sistema delle imprese potrà condividere finalità, principi etici, impegni e vincoli che precedentemente erano propri dei soggetti pubblici e dei soggetti non profit della società civile.

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