Parma Alimentare: il food d’eccellenza protagonista di un press lunch al Baglioni Hotel London


parma 17 ottobre 2017 Dopo Colonia, Londra: a distanza di pochi giorni dalla chiusura di Anuga, la più importante manifestazione trade al mondo dedicata al mondo food & beverage, Parma Alimentare è nuovamente impegnata nella promozione all’estero del sistema agroalimentare della Food Valley, con le sue eccellenze DOP e IGP e le sue specialità tipiche. Teatro della missione di Parma Alimentare sarà la città di Londra. Questa volta la modalità scelta non è la “classica” partecipazione a un evento fieristico o a una mostra mercato ma un press lunch, nella cornice del Brunello Bar and Restaurant del Baglioni Hotel London. L’evento è in programma oggi e gli ospiti stampa attesi sono 12, in rappresentanza di testate prestigiose come The Guardian, BBC Good Food, Grazia, The Independent, The Telegraph, The FT, Condé Nast Traveller.
Come spiega Alessandra Foppiano, Executive Manager di Parma Alimentare, «Abbiamo selezionato una rosa ristretta di giornalisti esperti in materia di food e in ambito travel, sensibili al tema delle produzioni alimentari di qualità: avviando un dialogo one-to-one con questi influencer puntiamo a farne degli ambasciatori del brand Parma, con i suoi tesori enogastronomici e un territorio ricco di tradizioni, unico per passione e saper fare. Il Brunello Bar and Restaurant, che vanta un legame naturale con Parma, è una location perfetta per questo evento con la sua atmosfera raccolta all’interno del Baglioni Hotel London, emblema dell’eccellenza tutta italiana nell’hôtellerie. L’Executive Chef, infatti, è Alberto Rossetti, che a Parma è nato e che proprio nella città ducale è arrivato a conquistare la stella Michelin. Lo chef Rossetti ha già collaborato con Parma Alimentare: insieme abbiamo organizzato showcooking ed eventi per promuovere le produzioni agroalimentari parmensi nel mondo, da Londra a Riga, da Tokyo a Copenaghen».

Questo il menù che chef Rossetti proporrà ai giornalisti ospiti di Parma Alimentare: Prosciutto di Parma DOP e tortino di Parmigiano Reggiano DOP e crema di zucca; risotto mantecato al Lambrusco con Funghi Porcini IGP di Borgotaro; filetto “Rosa di Parma” al Tartufo Nero di Fragno; zabaione alla malvasia, con torta sbrisolona.
Oltre alla partnership con il Baglioni Hotel London, l’evento è stato reso possibile dalla collaborazione di Parma Alimentare con il Consorzio del Prosciutto di Parma, il Consorzio del Parmigiano Reggiano e il Consorzio per la Tutela dei Vini DOP Colli di Parma.
Forte è anche la motivazione che ha portato alla scelta di Londra per ospitare il press lunch. Come spiega Alessandra Foppiano, illustrando gli ultimi dati disponibili, «Il Regno Unito rappresenta il quarto Paese di destinazione dell’export alimentare parmense: dopo un 2016 interlocutorio, nel primo semestre 2017, le esportazioni sono cresciute del 10,7%, per un valore complessivo di 50,97 milioni di euro. A trainare la crescita sono stati principalmente tre settori: il comparto dei prodotti da forno e farinacei (+41,4%), il segmento dei prodotti lattiero-caseari (+33,1%) e quello delle carni lavorate e conservate e dei prodotti a base di carne (+16,7%)».
Il press lunch al Brunello Bar and Restaurant segnerà anche l’apertura ufficiale della Settimana della Cucina Parmense: dal 18 al 25 ottobre, infatti, gli ospiti internazionali del Baglioni Hotel London potranno apprezzare i tesori gastronomici della Food Valley Parmense. Le conclusioni sono affidate all’Executive Manager di Parma Alimentare, Alessandra Foppiano: «Londra segna l’esordio di un format che sposa l’alta cucina parmense e la nostra identità gastronomica con un’altra tradizione di eccellenza italiana: quella nel campo dell’hôtellerie di lusso, grazie al saper fare ospitalità con un approccio di servizio tailor made. L’intenzione è quella di replicare questo modello in futuro, sfruttando la presenza di strutture alberghiere di matrice italiana nelle più importanti città del mondo: il modo migliore per fare cultura sulle produzioni parmensi e per promuovere Parma come destinazione turistica in chiave foodie, puntando anche sulla sua appartenenza al network delle Città Creative UNESCO della Gastronomia. Il tutto coinvolgendo persone alto spendenti, con una forte predisposizione al viaggio e abitudini di consumo cosmopolite».

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