CMC RAVENNA HA PRESENTATO IL “RAPPORTO SOCIALE”


RAVENNA 20 LUGLIO 2016 C.M.C. di Ravenna presenta il Rapporto Sociale 2015 prima cooperativa di costruzioni in Europa con 1,1 miliardi di ricavi oltre 2,4 milioni di ore di lavoro erogate nell’ultimo anno solo nei cantieri italiani oltre 600 mila euro investiti in attività culturali, sportive e sanitarie C.M.C. di Ravenna ha presentato il Rapporto Sociale 2015 che illustra i risultati economici, sociali ed ambientali di una impresa che nasce nel 1901 ed ancora oggi si conferma leader del mercato delle costruzioni: prima cooperativa di costruzioni in Europa e 5° società del settore in Italia.

Dinanzi a un pubblico d’eccezione dopo i saluti di Elsa Signorino, Assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, Massimo Matteucci, Presidente della Cooperativa, Alfredo Fioretti, Vice Presidente, Federica Fusconi, Segretaria Sociale, hanno illustrato i principali risultati raggiunti dall’impresa nel corso del 2015. È intervenuto, inoltre, Giorgio Riccioni, uno dei fondatori della Fondazione in ricordo di Ivano Barberini le cui frasi tratte dal libro “Come vola il calabrone – Cooperazione Etica e Sviluppo” fanno da filo conduttore del Rapporto Sociale. Erano presenti rappresentanti di Legacoop Romagna e di alcune importanti realtà culturali e sportive del territorio, quali Ravenna Festival, RavennaAntica, Ravenna Teatro, Società Sportiva Robur, Anpi Ravenna.

In breve, i numeri di C.M.C. a fine 2015: 7.327 dipendenti tra Italia ed estero, 2.443.014 ore di lavoro in Italia nell’ultimo anno, una crescita del 30% delle ore di formazione erogate e del 46% del numero di corsi a disposizione dei dipendenti, oltre 18 mila euro di incentivi per il diritto allo studio, ben 600 mila euro investiti a sostegno di attività culturali, sportive e sanitarie. Questi in sintesi i principali dati contenuti in “Dire, fare, partecipare”, il Rapporto Sociale 2015 della Cooperativa. Questi investimenti sono stati resi possibili dalla grande solidità economica e dal percorso di crescita, in linea con i piani industriali. Il perdurare della crisi in Italia ed il contesto internazionale sempre più competitivo e fortemente esposto a rischi di natura politica, sociale ed economica non hanno impedito al Gruppo di raggiungere oltre 1,1 miliardi di ricavi complessivi e un portafoglio ordini di circa 3 miliardi di euro. I ricavi sono così distribuiti: 55,6 % per il settore di infrastrutture e trasporti, 23,1% da opere idrauliche e irrigue, 17,6% dall’edilizia, 2,7% da opere marittime e portuali e 1,0 da ecologia e ambiente.

Il Presidente di C.M.C. Massimo Matteucci ha ricordato: “Il progetto cooperativo deve saper coniugare imprenditorialità e partecipazione. Una partecipazione, intesa come responsabilità diffusa, democrazia economica e solidarietà, relazioni sociali, nuove esperienze di coinvolgimento dei lavoratori nella gestione dell’impresa. In questo senso monitorare i parametri imprenditoriali, economici, sociali e finanziari è essenziale per corrispondere sfide del mercato e al contempo rispettare e valorizzare i peculiari tratti dell’impresa cooperativa.” Continuano con successo anche le attività legate a C.M.C. University, scuola manageriale del gruppo finalizzata alla crescita e allo sviluppo delle figure professionali chiamate a sostenere la crescita della Cooperativa in Italia e nel mondo. Con corsi diffusi tra Italia, Algeria, Cile, Cina, Mozambico, Singapore e Sud Africa ha avuto + 12,5% di iscritti rispetto al 2014, 108 dall’inizio dell’attività. La cooperativa C.M.C. registra il 60% dei ricavi all’estero ed è presente in quattro continenti e in ben 39 nazioni tra cui: Algeria, Cile, Cina, Francia, India, Kenya, Libano, Sud Africa, Singapore, Nepal e Mozambico. La serata, dopo un veloce buffet, si è conclusa con la visita guidata del Parco Archeologico del porto di Classe. C.M.C. di Ravenna, fondata nel 1901, è tra le principali società di costruzioni italiane, ed opera a livello internazionale da oltre quarant’anni. Il Gruppo ha un fatturato di circa 1,1 miliardi di euro, un portafoglio ordini di oltre 3,5 miliardi di euro e circa 8mila dipendenti. Si è affermato in Italia e nel mondo per la realizzazione di opere nei settori dei trasporti, dell’idraulica, dell’energia, dell’edilizia, dell’ecologia e ambiente nonché in ambito marittimo e portuale

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