CFT prima della Borsa compra anche Co.Mag


PARMA 18 LUGLIO 2018 Nuovo passo avanti della Catelli Food Technology (Cft) di Parma, la multinazionale tascabile delle macchine per il packaging alimentare che si prepara a entrare in Borsa grazie alla business combinati con la spacca Glenalta Food.
Cft, oltre 200 milioni di fatturato con 600 dipendenti e operations in 4 continenti, ha acquistato la maggioranza (61%) di Co.Mac di Bergamo, attiva nella progettazione, costruzione, riparazione, manutenzione, assistenza tecnica e commercio di macchine per la confezione, l’imballaggio e la distribuzione di prodotti alimentari con un particolare focus sul settore della birra.
Cft sarà ufficialmente sul listino Aim da agosto, quando avrà effetto la business combination con la spac Glenalta (quotata finora), approvata dagli azionisti nell’aprile scorso.
Cft ha chiuso il 2017 con ricavi consolidati pro-forma di 200 milioni di euro, il 90% dall’estero, un ebitda di circa 19,7 milioni e un debito finanziario netto di circa 30 milioni. Il gruppo opera in Italia, Germania, Francia, Russia, Ucraina, Usa, Brasile, India, Cina e Malesia.
«Con l’acquisizione di Co.Mac, il gruppo Cft rafforza ulteriormente il proprio posizionamento competitivo nel settore del beverage e in particolare nel riempimento della birra, completando l’attuale offerta commerciale, costituita dagli impianti di produzione birra, attualmente forniti attraverso la controllata tedesca Rolec Prozess und Brautechnik GmbH, e da quelli di riempimento in vetro e in lattina, con gli impianti automatici e semi-automatici per il confezionamento di bevande in fusti, nella produzione e commercializzazione dei quali Co.Mac è leader di mercato», ha spiegato Roberto Catelli, fondatore e presidente di Cft.
«Il perfezionamento dell’operazione consentirà al gruppo CFT, attraverso una gamma di prodotti di indiscussa leadership tecnologica, di fornire ai propri clienti soluzioni complete chiavi in mano, consolidando il posizionamento competitivo in un settore che presenta interessanti prospettive di sviluppo,» ha aggiunto Alessandro Merusi, ceo del gruppo.
Venditori sono stati Giuseppe e Marco Scudeletti e Giorgio e Fabio Donadoni, soci al 25%, di Co.Mac, che hanno ceduto ciascuno il 15,43% del capitale.
Nel 2017 Co.Mac ha registrato ricavi per 33,1 milioni di euro, un Ebitda adjusted di 6,1 milioni, un utile netto adjusted pari a circa 3,9 milioni con una cassa per 4,7 milioni.
Il corrispettivo complessivo previsto per l’acquisizione, da corrispondere interamente al closing, è stato fissato in 25 milioni di euro, poco più di 4 volte l’ebitda del 2017, determinato sulla base di una valutazione del 100% di Co.Mac di 40,5 milioni di euro, ottenuta sulla base di multiplo dell’Ebitda 2017 adjusted di 5,9 volte.
I soci di Cft, per il 90% la famiglia fondatrice, Catelli, e per il resto l’attuale ceo, Alessandro Merusi, deterranno anche azioni a voto plurimo, non negoziate sull’Aim Italia, che consentiranno agli attuali azionisti di Cft di continuare a esercitare la maggioranza dei diritti di voto anche dopo la fusione, con circa il 59,24% dei diritti di voto.

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