IL CDA PARMALAT APPROVA LE PREVISIONI 2017 – DOPO L’OPA PER UN ANNO NIENTE VENDITE E FUSIONI


COLLECCHIO 7 FEBBRAiO 2017Il Consiglio di Amministrazione di Parmalat SpA, riunito ieri sotto la Presidenza di Gabriella Chersicla, ha approvato la guida 2017. Per l’esercizio 2017, a tassi di cambio costanti ed escludendo la consociata Venezuela – data la situazione critica del Paese dovuta anche all’elevata inflazione e alla forte svalutazione della valuta locale – Parmalat stima una crescita, rispetto all’anno precedente, del fatturato netto e del margine operativo lordo intorno al 4% per entrambi gli indicatori.
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La guidance, come di consueto, prende in considerazione elementi di prudenza aggiuntivi, rispetto al piano industriale, senza i quali si stima una crescita del fatturato netto intorno al 9% e del margine operativo lordo intorno al 6%, rispetto all’anno precedente.
Infine, Parmalat, nell’ambito del piano industriale, prevede per il 2018 un incremento del fatturato netto pari al 3,5% e del margine operativo lordo pari al 7%, rispetto all’anno precedente.
Il documento che spiega l’OPA orientata al delisting spiega che i programmi del gruppo Lactalis su Parmalat «non prevedono operazioni di fusione» per un periodo di «dodici mesi» successivi all’opa. Il colosso francese «non ha assunto alcuna decisione» in merito «a possibili proposte di riorganizzazione» della società «ivi incluse eventuali scissioni e operazioni straordinarie di dismissione di asset» da effettuarsi nei dodici mesi successivi all’offerta pubblica di acquisto. 

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