CARIROMAGNA Raccolta gestita da clientela in aumento a 2,4 miliardi (+5,5%)


forlì 6 febbraio 2018 Il consiglio di amministrazione di Cariromagna, la banca del Gruppo Intesa
Sanpaolo che opera nelle province romagnole con 77 filiali al servizio di oltre 153.000 clienti,
riunitosi sotto la presidenza di Adriano Maestri, ha approvato i risultati al 31 dicembre 2017
presentati dal direttore generale Francesco Moncelsi.
Cariromagna, per continuare ad essere al fianco dei privati nella realizzazione dei loro progetti e
degli imprenditori nello sviluppo e nella crescita della loro azienda, ha finanziato l’economia reale
del proprio territorio erogando 824 milioni di nuovo credito a medio-lungo termine, di cui il 61%
alle imprese e il 39% alle famiglie.
Il totale dei crediti alla clientela è rimasto stabile a 3,9 miliardi, -0,3% rispetto a dicembre 2016
(4,6 miliardi, +1,5% se consideriamo anche gli impieghi erogati tramite altre società del Gruppo). È
migliorato il trend della qualità del credito, con una riduzione in 24 mesi di 102 milioni dello stock
dei crediti deteriorati lordi (-8,7%) e di 146 milioni dello stock dei crediti deteriorati netti
(-21,7%).
Le attività finanziarie della clientela presso la banca sono in aumento a 5,8 miliardi (+1,4%), nel
cui ambito la raccolta gestita è in aumento a 2,4 miliardi (+5,5%) e la raccolta diretta a 2,2 miliardi
(+4,9%), risultato costruito grazie alla fiducia dei risparmiatori.
I coefficienti patrimoniali si confermano su livelli superiori ai limiti regolamentari di Basilea3.
I proventi operativi netti ammontano a 151,9 milioni (-6,4%). L’andamento rispecchia la dinamica
degli interessi netti che evidenzia una flessione del 13,4%, in considerazione del contesto
economico finanziario contraddistinto da ricavi per interessi fortemente compressi, per effetto della
politica monetaria espansiva. Viceversa, risulta positiva la dinamica delle commissioni nette che si
attestano a 62,8 milioni, in crescita dell’1,8%, con la miglior performance trimestrale da settembre
2015.
Il contenimento dei costi operativi, pari a 87 milioni (-0,5%), continua a costituire uno dei
principali fattori di attenzione.
L’ammontare delle rettifiche su crediti rimane significativo, a 87,8 milioni (-0,3%), nonostante il
miglioramento della qualità del credito, in ossequio al progressivo avvicinamento ai criteri imposti
dal principio contabile IFRS9. Risultano infatti in aumento sia i livelli di copertura specifica dei
crediti deteriorati (51% contro il 47,2% di dicembre 2016), sia quelli delle sofferenze (64,7% contro
il 59,4%).
Anche per effetto di tali significative rettifiche, l’esercizio 2017 chiude con un risultato netto di
-21,8 milioni (-8,1 milioni rispetto a dicembre 2016), -18,7 milioni (-7,8 milioni rispetto dicembre
2016) se escludiamo i contributi riguardanti il sistema bancario e gli oneri per esodi del personale.
“Cariromagna ha saputo affrontare i lunghi anni di crisi – ha sottolineato il presidente Adriano
Maestri – con una politica di sostegno finanziario nei confronti di imprese e famiglie. Crisi che ha
trasformato il rapporto tra banca e impresa e che ci vede impegnati ad anticipare i segnali di
cambiamento senza trascurare il valore della relazione, che resta fondamentale anche nell’epoca
delle tecnologie informatiche. Questo valore ci ha consentito di erogare credito a chi aveva validi
progetti, anche nei momenti più bui. Cariromagna nel 2017 ha supportato l’economia reale con
824 milioni di credito a medio-lungo termine, continuando a dare risposte concrete alle esigenze di
famiglie e aziende del territorio. Facciamo parte di un gruppo altamente digitalizzato e noi
crediamo che sia necessario puntare sia sull’ulteriore sviluppo di una banca multicanale e digitale,
sia sul rapporto con il territorio, in quanto la relazione ed il contatto con la clientela restano
fondamentali per stabilire quel rapporto di fiducia necessario ad uno sviluppo positivo e sostenibile
nel tempo.”
Nella stessa seduta il consiglio di amministrazione ha preso atto delle dimissioni rassegnate, con
decorrenza 31 gennaio 2018, dal consigliere e vice presidente Sergio Mazzi, determinate da motivi
personali.

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