BPER VOLA IN BORSA. IERI +9,92%


MODENA 10 NOVEMBRE 2017 Seduta in gran spolvero ieri per BPER che ha chiuso a 4,276 euro con un aumento del 9,92% rimanendo di gran lunga la migliore del Listino .
Merito, secondo l’amministratore delegato Vandelli, dei conti relativi ai primi 9 mesi e delle decisioni in materia di Npl.
Ieri l’istituto ha comunicato i risultati dei primi nove mesi del 2017, periodo chiuso con un utile netto (escluse le quote di terzi) di 148,96 milioni di euro, in aumento del 47,3% rispetto ai 101,16 milioni ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno; il risultato è stato condizionato da rilevanti componenti non ricorrenti, tra le quali le svalutazioni sulla quota del Fondo Atlante e sulla quota del contributo al FITD-SV per CariCesena per un importo complessivo pari a 82,4 milioni di euro e il badwill generato dall’acquisizione di Nuova Carife pari a 130,7 milioni. A fine settembre i crediti alla clientela, al netto delle rettifiche di valore, ammontavano a 46,9 miliardi di euro, in aumento dello 0,3% rispetto al valore di inizio anno a perimetro costante. Alla stessa data i crediti deteriorati netti – inclusi gli aggregati riferibili a Nuova Carife – erano scesi dell’8,4% a 5,7 miliardi di euro. Inoltre, il consiglio di amministrazione ha approvato l’NPE Strategy 2018-2020 per la gestione dei crediti deteriorati delineando le principali azioni che consentiranno un miglioramento sostanziale della qualità del credito. Tra le iniziative previste, come già annunciato al mercato in occasione dell’approvazione dei risultati semestrali, è incluso un intervento straordinario sugli accantonamenti, da effettuarsi all’inizio del 2018, per un importo lordo nell’ordine di un miliardo di euro.

Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno migliorato il giudizio su BPER Banca e ora consigliano l’acquisto delle azioni, sulla base di un prezzo obiettivo di 4,65 euro. Anche Banca Akros ha migliorato il rating sull’istituto, portandolo da “Neutrale” ad “accumulate”, con un target price di 4,5 euro. Gli esperti due banche d’affari escludono la necessità di procedere con un aumento di capitale. Per lo stesso motivo Société Générale ha incrementato da 6 euro a 6,2 euro il target price sulla banca, ribadendo il rating “Buy” (acquistare). Mediobanca si è limitata a migliorare le stime sull’utile per azione dell’istituto per i prossimi esercizi, confermando il prezzo obiettivo di 5,6 euro e il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

Intanto, la Consob ha comunicato che l’8 novembre Marshall Wace ha aumentato dall’1,42% all’1,5% la posizione corta su BPER Banca. Anche AHL Partners e PDT Partners hanno aumentato lo “short” sulla banca, portandolo rispettivamente allo 0,87% e allo 0,81%.

Riproduzione riservata © 2018 viaEmilianet