BPER VERSO L’ASSEMBLEA: RINNOVATO IL PATTO DELLE FONDAZIONI MA C’E’ TENSIONE


MODENA 12 APRILE 2018 La Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e la Fondazione di Vignola hanno sottoscritto un patto parasociale che ha per oggetto le azioni di BPER Banca S.p.a.. Gli aderenti hanno apportato al Patto 22 milioni 533 mila 653 azioni ordinarie, pari al 4,6804 per cento del capitale sociale della Banca.
Il Patto disciplina gli obblighi di preventiva consultazione per l’esercizio dei diritti di voto in vista dell’assemblea dei soci della Banca convocata sabato 14 aprile per approvare il bilancio di esercizio 2017 e la nomina del Consiglio di Amministrazione. Il Patto scadrà al termine dell’Assemblea.
I numeri ancora non ci sono. Mancano solo pochi giorni all’assemblea che sabato 14 rinnovera’ il consiglio di amministrazione di Bper Banca , ma l’esito dell’appuntamento resta incerto. Non solo l’istituto, assistito da Morrow Sodali come advisor della banca per la corporate governance, scrive MF, non e’ ancora in grado di prevedere le mosse dei fondi di investimento, ma probabilmente non conoscera’ fino a sabato la scelta di Unipol . Il gruppo finanziario bolognese e’ primo azionista con una quota vicina al 10%, ma ha deciso di non entrare nel nuovo board limitandosi a chiedere un segnale di discontinuita’. La richiesta si e’ tradotta nell’esclusione dalla lista dell’attuale presidente Luigi Odorici (ex amministratore delegato della banca) e del suo vice Ettore Caselli. Per la verita’ Unipol avrebbe gradito un’azione ancora piu’ incisiva, che limitasse il peso dei localismi (identificati soprattutto nel mondo delle fondazioni) per proiettare la banca in una dimensione nazionale. E sebbene le figure dell’amministratore delegato Alessandro Vandelli e del presidente in pectore Pietro Ferrari non siano state messe in discussione, per Unipol la governance sarebbe ancora migliorabile.

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