BPER – IERI E’ STATA DEPOSITATA LA LISTA DI MINORANZA PER CONTO DEI FONDI


MODENA 21 MARZO 2108 Proseguono le mosse in vista dell’assemblea de 14 aprile che dovrà rinnovare il board di Bper per il triennio 2018/20, il primo dopo la trasformazione in spa.
IERI è stat presentata la lista di minoranza da parte di Assogestioni per conto di alcuni dei fondi di investimento che detengono quote nel capitale della banca modenese.
Il coordinatore del Comitato dei gestori, dott. Simone Chelini, comunica che in data
odierna Aletti Gestielle SGR, Anima SGR, Arca Fondi SGR, Eurizon Capital SGR,
Eurizon Capital SA, Fideuram Asset Management (Ireland), Fideuram Investimenti
SGR, Generali Investments Luxembourg SA, Legal & General Assurance
(Pensions Management) Limited, Mediolanum Gestione Fondi SGR, Mediolanum
International Funds hanno depositato liste di minoranza di soli candidati
indipendenti per il rinnovo del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale
di BPER Banca previsti nella prossima assemblea ordinaria dei soci.
I gestori che hanno presentato le liste sono titolari di oltre l’1,4% delle azioni ordinarie
della società.
La lista presentata per il consiglio di amministrazione è così composta:
1. Roberta Marracino
2. Alessandro Robin Foti
3. Marisa Pappalardo
La lista presentata per il collegio sindacale è così composta:
Sindaci effettivi
1. Giacomo Ramenghi
2. Serena Gatteschi
3. Giuseppe Sancetta
4. Giampaolo Gabbi
5. Laura Ciambellotti
Sindaco supplente
1. Paolo De Mitri
2. Rosalba Casiraghi
Il cda uscente, avvalendosi di quanto previsto dallo statuto sociale, ha presentato la lista di maggioranza composta da 15 nominativi, tra cui spiccano la conferma dell’Ad Alessandro Vandelli e l’ingresso di Pietro Ferrari, che gli ultimi rumor considerano presidente in pectore. Tra le candidature non sono incluse quelle dell’attuale presidente Luigi Odorici e del suo predecessore Ettore Caselli. La lista presentata dall’attuale board può contare sull’appoggio di circa il 25/30 del capitale. Questa quota comprende il 9,9% di Unipol, il 10% circa in capo alle fondazioni (Banco di Sardegna, Provincia dell’Aquila, Banca del Monte di Foggia, Cr Bra e Cr Vignola) e il circa 5% in mano ad alcuni imprenditori locali e fanno capo a Giorgio Pulazza, riuniti in un patto di sindacato. A questi ultimi potrebbe aggiungersi il sostegno dei dipendenti e dei piccoli azionisti.

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