BORSA PIU’ VICINA PER RIMINI FIERA (E ANCHE L’ACCORDO CON VICENZA)


RIMINI 13 SETTEMBRE 2016 Rimini Fiera conferma in pieno gli obiettivi fissati dal piano triennale 2014-2016 e accelera sul piano di sviluppo internazionale al 2018. Il bilancio 2016 vedrà il fatturato sopra agli 86 milioni con 6,5 milioni di risultato netto – ha annunciato ieri il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni. I primi sei mesi dell’anno sono stati archiviati con ricavi totali consolidati per 40,7 milioni di euro (+9,2% rispetto al 30 giugno 2015), Ebitda1 a 8,6 milioni di euro (+30%), risultato netto a 3,6 milioni (con un incremento di circa 2,2 milioni sul 2015, pari a un +67,6%) e un sostanziale equilibrio finanziario.
Entro fine ottobre Rimini firmerà l’integrazione societaria con Vicenza, mancano solo le perizie di stima per definire il concambio azionario.
Dal 1° novembre dovrebbe operare la newco che entro l’autunno arriverà alla quotazione in Borsa collocando all’Aim almeno il 10% del capitale e sviluppando con più energia i mercati internazionali. In Cina è già operativa la joint venture tra Rimini e un socio asiatico con cui organizzare nel 2017 due eventi a Chengdu su sostenibilità e turismo; nei Paesi del Golfo si punta invece sul settore oreficeria in cui eccellono i veneti. E si guarda con interesse anche a Nord e Sud America. Nel frattempo nel quartiere generale romagnolo, dove domani si apriranno le porte della 33esima edizione di Macfrut, fervono i lavori di ampliamento: 19 milioni di euro di investimento per portare la superficie espositiva da 113mila a 129mila mq entro fine 2017.

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