Bonatti: 24,2 mln utile 2016, nuova commessa in Egitto


PARMA 21 LUGLIO 2017 Il gruppo Bonatti ha chiuso l’esercizio 2016 con un Ebitda di 105,7 milioni di euro, in crescita del 17,2% rispetto all’anno precedente, mentre l’Ebit si e’ attestato a quota 69,7 milioni, in rialzo del 50,2% sul 2015. In salita, si legge in un comunicato, anche l’utile netto, pari a 24,2 milioni, che si confronta con gli 8,9 milioni dell’anno prima, mentre i ricavi, a 798,6 milioni, hanno registrato una contrazione del 14,5% rispetto all’esercizio 2015. La posizione finanziaria netta e’ negativa per 96 milioni a fronte dei -111,9 milioni del 2015. Gli investimenti dell’anno derivano principalmente dalla capogruppo (30,3 milioni rispetto ai 18 milioni del 2015) e da Bonatti J&P Avax, la societa’ di progetto dedicata all’esecuzione del gasdotto transadriatico Tap (10 milioni interamente autofinanziati). Il portafoglio, infine, ammonta a 1,4 miliardi ed e’ concentrato per il 92% in Bonatti spa e Bonatti J&P Avax con quasi il 90% degli ordini che rinviano a mercati esteri (Algeria, Messico, Grecia e Libia, i paesi principali) a conferma della vocazione internazionale dell’azienda con sede a Parma. di questi giorni, infatti, la notizia che la controllata Carlo Gavazzi Egitto ha ricevuto da Bechtel l’incarico per l’esecuzione di attivita’ elettro-strumentali che si inquadrano nel progetto West Nile Delta, dedicato allo sfruttamento delle riserve di gas naturale che si trovano a nord della costa egiziana di fronte al delta del Nilo. Il progetto e’ guidato da Bp, che sta investendo 12 miliardi di dollari per arrivare ad una produzione di picco di 1,2 miliardi di metri cubi di gas al giorno, pari a un quarto della produzione attuale di gas dell’Egitto, che saranno immessi nella rete nazionale.

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