BIO-ON prepara il salto al segmento Star: ecco i conti del 2016


BOLOGNA 6 APRILE 2017 Bio-on, società specializzata nel settore della ricerca sulla bio plastica 100% degradabile e sui nuovi materiali ecosostenibili, ha chiuso il 2016 con ricavi consolidati per 5 milioni di euro contro gli 8,4 milioni del 2015. Il dato, precisa la società, non tiene conto del contratto per 10 licenze da 55 milioni di euro complessivi siglato lo scorso dicembre. L’entrata in vigore di anche una sola delle licenze attualmente in portafoglio, riporta la nota di bilancio, avrebbe di fatto consentito il miglioramento degli obiettivi di piano in termini di ebitda cumulato stimabile intorno al +35%.
“Gli effetti, anche parziali, di questo nuovo importante contratto non si sono potuti evidenziare nell’esercizio 2016 e le relative maturazioni in termini di ricavi si manifesteranno nel corso del triennio 2017-2019”, spiega Marco Astorri, presidente e fondatore della società bolognese.
Intanto questa mattina il titolo ha aperto in calo del 5,17% a Piazza Affari pari a 16,85 euro per azione.
Bio-on ha deciso che quest’anno intende fare il balzo e passare al segmento Star di Piazza Affari. Quanto ai margini, l’ebitda 2016 è stato pari ad 0,8 milioni (3,8 milioni al 31 dicembre 2015), l’ebit pari ad 0,4 milioni (3,5 milioni nel 2015), l’utile netto di 0,4 milioni (3 milioni l’anno precedente). La posizione finanziaria netta è positiva (cassa) per 3,3 milioni (7,6 milioni del 2015), il patrimonio netto si attesta a 14,4 (15,7 milioni nel 2015).
Lo scorso 21 marzo la società bolognese ha posato la prima pietra del nuovo impianto (è la riconversione di un’ex fabbrica a Castel San Pietro Terme vicino a Bologna) dedicato alla produzione di Minerv Bio Cosmetics, le micro perline in bioplastica speciale PHAs progettate per il settore cosmetico e destinate a sostituire le microscopiche particelle di plastica (microbeads), derivate dal petrolio e non biodegradabili.
Lo stabilimento innovativo, che verrà completato entro quest’anno e inizierà a produrre all’inizio del 2018 grazie ad un investimento di 15 milioni di euro, darà lavoro a regime a 40 persone. L’impianto sorgerà su un’area di 30.000 metri quadrati, di cui 3.700 coperti e 6.000 edificabili, e avrà una capacità produttiva di 1.000 tonnellate all’anno espandibile rapidamente a 2.000.

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