BIO-ON CREA LE BUSINESS UNIT E VOLA IN BORSA A 19,50 EURO (+5,46%)


BOLOGNA 1 SETTEMBRE 2017 Il bolognese Marco Astorri organizza in 5 business Unit la sua Bio-ON (quotata in Borsa su Sim Italia) e le prospettive di crescita della bio plastica piacciono al mercato che ieri ha fatto salire le azioni a 19,50 euro con un aumento del 5,46%.
Su base annua il titolo Bio-ON cresce del 66,67% e le prospettive di passaggio sul listino principale di Borsa si fanno più visibili.
Bio-on, realtà attiva nel settore della bio plastica, comunica la creazione di 5 nuove Business Unit (BU) al fine di accelerare la capacità di risposta alla crescente richiesta di bioplastica PHAs, naturale e biodegradabile al 100%. Le nuove divisioni renderanno più efficace e veloce lo sviluppo di nuovi materiali basati su biopolimeri o di nuove applicazioni. Marco Astorri, Presidente e Ceo di Bio-on spiega che “Abbiamo deciso di realizzare cinque nuove Business Unit per rispondere velocemente alla enorme quantità di richieste della nostra rivoluzionaria tecnologia provenienti da tutte le parti del mondo e in questo modo rendiamo ancor più indipendenti, e quindi più efficienti, i reparti che si occupano di produzione industriale speciale (Bio-on Plants); Cosmetic, Nanomedicine & Smart Materials (CNS); Recovery and Fermentation (RAF); Engineering (ENG) e Structural Materials Development (SMD)”. I tecnici di Bio-on sono stati capaci, negli ultimi mesi ed in particolare dalla recente presentazione del piano industriale 2017-2020, di sviluppare centinaia di nuovi gradi per sostituire plastiche esistenti ed inquinanti. Inoltre si è assistito a una crescita esponenziale della presentazione di domande di brevetti internazionali da parte della società in settori ad altissimo valore aggiunto. Continua Astorri “Il nostro obiettivo è sviluppare il maggior numero di prodotti e accordi possibili in uno scenario in rapida mutazione. E poiché i Poli-idrossi-alcanoati di Bio-on (MINERV PHAs) possono già essere utilizzati in applicazioni d’avanguardia, impensabili per i polimeri tradizionali, era necessaria un’accelerazione per rispondere, in modo personalizzato e con una alta qualità di servizio, alla domanda del mercato già dai prossimi mesi. Le nuove Business Unit rispondono a questa esigenza”. Nel dettaglio la BU produttiva Bio-on Plants avrà sede a Castel San Pietro Terme (Bo), dove sta nascendo un impianto innovativo, controllato da Bio-on, per la produzione di micro bioplastiche per la cosmetica e dove saranno situate anche le business units RAF (Recovery and Fermentation), che si occuperà dello sviluppo e della ricerca di nuovi scarti agricoli da utilizzare in fermentazione per la produzione di biopolimeri PHAs, e la CNS (Cosmetic Nanomedicine & Smart Materials), che si focalizzerà su sviluppo e  futura commercializzazione di biomateriali funzionalizzati e device capaci di fornire “Ultra-Green Performance” sfruttando le peculiarità uniche di biodegradabilità in acqua e biocompatibilità proprie delle bioplastiche PHAs. La SMD consentirà di sviluppare ulteriormente l’attuale sede di Bentivoglio (Bo), già attiva dal 2016 con nuovi spazi dedicati allo studio e sviluppo dei materiali strutturali. Infine la ENG avrà sede presso Bio-on in Via Santa Margherita al Colle a Bologna e svilupperà progetti per la costruzione e l’assistenza degli impianti concessi in licenza.

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