Banche: soluzione complessa per Cesena e Rimini


RIMINI 15 MARZO 2017 Per le Casse di Cesena, Rimini e San Miniato la soluzione è una “strada in salita”. Per effettuare la ricapitalizzazione (con contestuale ripulitura degli Npl) e aprire la strada alla cessione mancano all’appello, infatti, circa 200 milioni.
Del dossier si farà probabilmente un cenno oggi al Fondo interbancario dei depositi, che riunirà gli organi dopo il comitato esecutivo dell’Abi. Un cenno e poco più: la materia è di competenza del braccio volontario del Fitd, che dopo un incontro informale tenuto la settimana scorsa vede il suo consiglio tuttora in allerta. In attesa, cioè, degli sviluppi necessari a sbloccare una situazione che al momento è nei fatti paralizzata.
Le tre banche versano in condizioni assai diverse (Cesena ha avviato il turnaround l’anno scorso, Rimini e San Miniato stanno ancora determinando il fabbisogno di capitale), ma da più parti si auspica un destino comune, che consenta di chiudere in un colpo solo le tre partite di medie dimensioni aperte sul fronte bancario.

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