ASSEMBLEA UNINDUSTRIA REGGIO EMILIA: IL PRESIDENTE SEVERI LANCIA IL POLITECNICO DELL’AREA MEDIOPADANA


REGGIO EMILIA 20 SETTEMBRE 2017 “L’area mediopadana ha bisogno di un “Politecnico” e l’area della Stazione Mediopadana è il luogo ideale nel quale collocarlo. Accessibilità, potenzialità ricettiva per gli studenti, qualità della vita e dei servizi, presa diretta con il distretto meccatronico della via Emilia, costituiscono gli elementi qualificanti di un progetto sul quale auspico si apra un confronto regionale e locale.Alla luce di queste mie sintetiche considerazioni ben si comprende che “costruire nuove infrastrutture” è una delle premesse per conquistare il domani che si va già forgiando nella quarta rivoluzione industriale” sono queste le parole conclusive della relazione con cui il presidente di Unindustria Reggio Emilia, Mauro Severi, ha aperto ieri sera al Teatro Valli l’assemblea annuale dei mille associati.
Assemblea con l’archistar Santiago Calatrava che ha progettato la stazione Mediopadana e il concept dell’intera area con usi plurimi.
“Questa grande area industriale è lo specchio della capacità di reazione del Paese, ma non possiamo abbassare la guardia – sottolinea il presidente nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia – siamo solo all’inizio della ripresa e se ci fermiamo ora rischiamo di tornare nel tunnel. La fragilità del contesto politico e il fardello del debito pubblico non ci aiutano. E sulle infrastrutture, seconda questione chiave del Paese dopo quella dei giovani, dobbiamo ritrovare coesione e urgenza temporale, recuperando lo spirito del dopoguerra e la capacità di immaginare il futuro”.
Reggio Emilia conta 500mila abitanti e 50mila imprese, ma si posiziona stabilmente tra le prime dieci realtà del Paese per competitività e apertura internazionale tra l’eccellenza meccanica (meccatronica in primis), dell’abbigliamento e dell’agroalimentare.
“L’area Mediopadana – ha concluso Severi -per confermarsi come piattaforma economica di classe europea deve diventare facilmente raggiungibile, solo così sarà capace di attrarre e di proporsi come luogo in cui conviene investire, vivere e lavorare. Per questo la Stazione Mediopadana va interpretata non solo come una novità nata nell’area reggiana, ma come una realtà che interessa un territorio molto più esteso e sovraregionale. Tutto ciò chiama in causa tanto le politiche nazionali, quanto quelle della Regione Emilia Romagna”.

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