ASSEMBLEA BPER/ VINCE LA LINEA DELLA CONTINUITA’ MA IL CAMBIAMENTO E’ AVVIATO


MODENA 16 APRILE 2018 Il cambiamento è avviato. La prima assemblea di BPER dopo il passaggio a Spa segna una svolta.
E’ vero, verissimo che il “nocciolo duro di BPER” che deriva dalla storia (150 anni) di Banca Popolare (con le assemblee oceaniche e “una testa e un voto”) continuare a raccogliere consensi anche nell’era Spa e li raccoglie anche da alcuni fondi di investimento ma è vero anche che ci sono sfide aperte: partendo dal nuovo piano industriale che saranno all’insegna del cambiamento.
Ecco come è andata sabato, l’ultima assemblea “nei grandi spazi della Fiera di Modena”, la prossima sarà nell’audititorium BPER (il Monzani).
L’Assemblea ha nominato, col sistema del voto di lista, il Consiglio di Amministrazione per il triennio 2018-2020.
Si riportano di seguito i risultati della votazione.

Lista n. 1
1) Dott. Vandelli Alessandro
2) Dott. Barbieri Riccardo
3) Dott. Belcredi Massimo (indipendente)
4) Dott.ssa Bernardini Mara (indipendente)
5) Dott. Camagni Luciano Filippo (indipendente)
6) Ing. Capponcelli Giuseppe (indipendente)
7) Ing. Ferrari Pietro
8) Prof.ssa Gualandri Elisabetta (indipendente)
9) Dott.ssa Moro Ornella Rita Lucia (indipendente)
10) Dott. Noera Mario (indipendente)
11) Dott.ssa Schiavini Rossella (indipendente)
12) Prof.ssa Venturelli Valeria (indipendente)
13) Cav. Lav. Jannotti Pecci Costanzo (indipendente)
14) Avv. Masperi Valeriana Maria (indipendente)
15) Dott. Marotta Roberto (indipendente)

La Lista n. 1 ha ottenuto complessivamente n.159.685.742 voti (73,366% dei voti espressi e 33,177% del capitale sociale complessivo).

Lista n. 2
1) Dott.ssa Marracino Roberta (indipendente)
2) Dott. Foti Alessandro Robin (indipendente)
3) Avv. Pappalardo Marisa (indipendente)

La Lista n. 2 (quella di Assogestioni) ha ottenuto complessivamente n. 57.699.009 voti (26,509% dei voti espressi e 11,988% del capitale sociale complessivo).
I grandi azionisti di Bper confermano quindi la loro fiducia all’amministratore delegato Alessandro Vandelli. Hanno deciso le alleanze tra Fondazioni , Unipol e i soci storici della banca, oltre che l’appoggio dell’azionariato diffuso, la cui raccolta deleghe è stata curata da Morrow Sodali ma c’è di più: c’è stato l’ok di alcuni fondi di investimento (tra questi ci sarebbe Wellington) da cui è arrivato un pacchetto esterno di voti pari al 4-5% del capitale.
È la conferma, dice Vandelli a fine assemblea, che da parte degli istituzionali, che guardano all’andamento della banca così come al sistema complessivo di regole e governance, c’è un giudizio «positivo» e la giusta «attenzione verso la banca e il management». Domani si riunirà per la prima volta il cda che rimarrà in carica fino al 2021. Scontata la nomina a presidente di Pietro Ferrari: l’attuale presidente di Confindustria Emilia Romagna, nonché membro del comitato esecutivo, è la figura di equilibrio tra le varie anime della banca. A Giuseppe Capponcelli, attuale vicepresidente di Nexi nonché ex a.d. di Icbpi, dovrebbe andare il ruolo di unico vicepresidente del gruppo (contro i due attuali), anche per la competenza in ambito bancario che potrebbe rivelarsi preziosa in un cda di alto profilo ma con diverse uscite di peso, come Ettore Caselli e Luigi Odorici. Nove i nuovi ingressi: Riccardo Barbieri, Massimo Belcredi, Giuseppe Capponcelli, Luciano Filippo Camagni, Ornella Moro, Mario Noera, Rossella Schiavini, oltre a Alessandro Foti e Marisa Pappalardo per i fondi.

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