Anche la Società Agricola Ferrarini avrà due mesi di tempo in più per definire il salvataggio


REGGIO EMILIA 18 FEB 2019 Dopo Ferrarini Spa, il ramo industriale del gruppo, anche la Società Agricola Ferrarini ha chiesto e ottenuto dal tribunale due mesi di tempo in più per redigere il piano di rilancio e la proposta di concordato da sottoporre ai creditori.

La Società Agricola – a cui fanno capo allevamenti, caseifici, vigneti e acetaie della famiglia – aveva depositato richiesta di concordato in cancelleria l’11 ottobre. La settimana scorsa, però, all’approssimarsi della scadenza dei 120 giorni concessi, ha ottenuto dal tribunale altri 60 giorni di tempo per mettere a punto il piano concordatario.

Le due vicende societarie, per quanto legate, viaggiano ormai su binari paralleli. La famiglia Ferrarini sta facendo il possibile per trovare un accordo con i creditori e conservare il pieno controllo delle attività agricole. A questo punto, tutto è rimandato alla prima settimana di aprile. Per le attività industriali di Ferrarini Spa e Vismara, invece, il giorno della verità è ormai vicinissimo: lunedì 18 febbraio l’azienda illustrerà ai sindacati i piani industriali elaborati dai consulenti di Roland Berger; il giorno successivo è l’ultimo utile per depositare in tribunale la proposta di concordato e il piano di rilancio.

Insomma, il tempo ormai sta per scadere. Il re dei polli Amadori e il gruppo delle bresaole Pini, indicati da più parti come potenziali investitori rispettivamente nel capitale di Vismara e di Ferrarini, non hanno smentito le indiscrezioni.

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