Alma: a Parma la “Next Generation Chef”- Gualtiero Marchesi lascia la carica di Rettore


PARMA 4 OTTOBRE 2017 La sua frase, famosa: “L’esempio è la più alta forma di insegnamento” forse oggi è ancora più vera perché Gualtiero Marchesi ieri ha deciso di fare un piccolo passo indietro e lascia il ruolo di Rettore della Scuola di Cucina Alma di Colorno nel parmense che lo ha visto tra i fondatori nel 2004.
Durante l’inaugurazione del nuovo anno accademico è arrivata, a sorpresa la sua lettera (letta da Enrico Dandolo suo genero e stretto collaboratore), in cui spiega che vuole: “dedicarsi al 100% alla casa di riposo per cuochi in pensione”, il progetto che culla ormai da molti anni e che sarà inaugurata a Varese l’anno prossimo, quando “il maestro” avrà 88 anni.
Non lascerà Alma del tutto ma le decisioni saranno affidate a un Comitato Scientifico 
Un evento nell’evento perché Parma, che è stata riconosciuta “Città creativa per la gastronomia” dall’Unesco, ieri ha ospitato l’avvio del 14° anno accademico di Alma, la scuola internazionale di cucina italiana che ha sede nella reggia di Colorno.
Un colpo d’occhio fantastico, con centinaia di giovani che studiano per capire i segreti della vera cucina italiana.
Next Generation Chef è la proiezione verso il futuro. L’impegno concreto di Alma, come ha sottolineato il presidente Enzo Malanca, per una formazione tutta incentrata sul valore del cibo.
Alma si propone quindi come Centro di Alta Formazione per la futura generazione dei professionisti dell’ospitalità.
Ma c’è di più. Il mondo del cibo è una fantastica occasione per trovare lavoro.
Lo dimostra la nuova partnership stretta da Alma e HOSCO, il sistema di reclutamento e networking online leader per l’industria dell’ospitalità che già conta 134.000 talenti iscritti, 2.400 potenziali datori di lavoro e 32.900 offerte di lavoro attive, rapporti con 176 realtà formative in tutto il mondo 
Almalink che tiene in contatto 4000 alumni usciti dai cosi dal 2004 a oggi si amplia e la nuova piattaforma almalink.hosco.com renderà ancora più efficace l’incontro tra domanda e offerta di lavoro altamente professionalizzato.
Poi c’è la dimensione internazionale con la volontà, ribadita, di ampliare il network di collaborazioni internazionali (che già oggi abbraccia 20 Paesi) anche grazie al coinvolgimento nel progetto della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo in programma dal 20 al 27 novembre in 105 diversi Paesi con 1300 eventi dedicati al cibo e al vino made in Italy.

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