Affrontare con efficacia i mercati esteri: il supporto di Confimprese alle pmi modenesi che puntano all’internazionalizzazione


modena 1 marzo 2017 Anche le piccole e medie imprese, se adeguatamente supportate, possono affrontare con efficacia i mercati esteri: i punti-chiave per il successo dei progetti di export sono la valutazione preventiva di rischi ed opportunità, la definizione degli obiettivi economici e del tempo necessario per raggiungerli, l’attenta pianificazione della strategia di marketing ed il monitoraggio costante dei risultati acquisiti.

Di strumenti e strategie per facilitare l’internazionalizzazione delle pmi modenesi si è parlato nel convegno organizzato da Confimprese Italia, la Confederazione sindacale e datoriale delle micro, piccole e medie imprese che opera a sostegno di imprenditori agricoli, artigiani, commercianti, professionisti. L’appuntamento, dal titolo “La sfida dei mercati esteri: strategie e profili giuridici”, si è tenuto presso il caseificio “Quattro Madonne”, una location scelta per il suo alto valore simbolico in quanto luogo di produzione di uno dei prodotti del nostro territorio più esportati e più conosciuti al mondo. “Il Parmigiano- Reggiano è una delle principali eccellenze gastronomiche mondiali – ha ricordato in apertura di convegno Antonio Fierro, Presidente della sezione modenese di Confimprese Italia – ed è fortemente rappresentativo del nostro tessuto imprenditoriale, che ha una lunga tradizione alle spalle ma è anche proiettato nel futuro. In Italia abbiamo oltre 4,5 milioni di imprese, ma solo 200 mila circa lavorano con l’estero: di queste, 140 mila esportano beni e servizi per valori inferiori ai 750mila euro l’anno. Esiste, dunque, un notevole potenziale ancora inespresso: Confimprese vuole aiutare le pmi modenesi ad esprimere questo potenziale ed approcciare con efficacia i mercati esteri, fornendo strategie di marketing che garantiscono risultati concreti, supportando l’imprenditore a districarsi tra normative civili e penali differenti da quelle comunitarie e sfruttando le opportunità creditizie e fiscali presenti nei diversi contesti internazionali”.

Il convegno ha visto la partecipazione di consulenti esperti in credito e fiscalità internazionale, normative comunitarie ed extraeuropee, strategie gestionali di impresa, che hanno fornito agli imprenditori presenti strumenti utili alla crescita ed allo sviluppo del fatturato.

“Il primo passo da compiere per approcciare i mercati esteri è la valutazione preventiva di rischi e vantaggi” ha dichiarato l’avvocato Tommaso Rotella, membro del Comitato Scientifico del Centro Studi di Diritto Penale Tributario di Torino ed esperto di strategie di internazionalizzazione delle imprese. “Tra i vantaggi dell’export figurano l’aumento del fatturato e degli utili, la realizzazione di economie di scala, la diversificazione del rischio di impresa, l’accesso a nuove idee e nuove esperienze di business. D’altro lato, affrontare l’estero può presentare complessità e rischi non presenti nel mercato domestico, come tempi più lunghi di rientro dell’investimento o la non conoscenza delle dinamiche economiche e commerciali. Vi sono poi rischi monetari (per chi opera al di fuori dell’Unione Europea), ed altri rischi legati all’andamento politico ed alle possibili differenze culturali. E’ quindi indispensabile superare l’approccio occasionale e non strutturato che caratterizza molte imprese, definendo preventivamente gli obiettivi ed i prodotti/servizi che si intendono esportare, così come la quota di mercato che si intende raggiungere ed in quanto tempo.

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