AEFFE: TASSINARI, 2017 SARA’ ANNO DI CRESCITA


RIMINI 29 MAGGIO 2017 Il 2017 si profila come un anno di crescita per Aeffe, il gruppo romagnolo guidato da Alberta e Massimo Ferrettispecializzato del pret-a’-porter e delle calzature e pelletteria con marchi tra i quali Alberta Ferretti, Philosophy di Lorenzo Serafini, Moschino, Pollini, Jeremy Scott e Cedric Charlier. La societa’ sta registrando un momento molto favorevole per le vendite dei propri marchi e soprattutto di Alberta Ferretti. ‘Come abbiamo di recente comunicato, la raccolta ordini per la prossima stagione autunno inverno, che contraddistinguera’ i conti della seconda parte dell’anno, ha vantato una crescita del 13,1% – ha spiegato a Radiocor Marcello Tassinari, direttore generale di Aeffe – in particolare Alberta Ferretti ha vantato un progresso degli ordini del 43%, Philosophy del 33%. Pollini e Moschino, invece, hanno registrato incrementi sotto la media del gruppo del 13,1%’. L’azienda che fa capo alla famiglia Ferretti entro fine anno dovrebbe incassare il beneficio legato al Patent Box. ‘Una somma che sara’ price sensitive dal momento che ci saranno gli effetti cumulati degli anni fiscali 2015-2016 e 2017′, ha svelato il direttore generale, Marcello Tassinari, che tuttavia non si e’ sbilanciato con esattezza sulla tempistica. ‘Siamo fiduciosi che entro il 2017 terminera’ il processo di ruling con l’agenzia delle entrate e cosi’ potremo porre in bilancio le agevolazioni’, ha comunque rassicurato.
In Borsa il titolo Aeffe ha corso molto: da meta’ aprile a ieri ha guadagnato oltre il 40%, beneficiando anche del fatto che la societa’ e’ una small cap e come tale beneficia dell’attenzione dei fondi Pir. ‘Aeffe sta dimostrando che si stanno concretizzando le strategie illustrate negli anni passati – ha commentato Tassinari – i risultati si vedono e gli investitori ritengono che il titolo meriti attenzione. Nei giorni scorsi anche uno studio di Mediobanca ci ha promosso da ‘neutral’ a ‘outperform”. Per Tassinari, comunque, le azioni sono ancora sottostimate. ‘Abbiamo grandi potenzialita’ – ha commentato il manager – non dimentichiamo che ci siamo quotati nel 2007 a 4,1 euro’

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