Aeffe, in Cina la nuova sfida è spingere il brand Alberta Ferretti


RIMINI 27 FEBRBAIO 2018 Proseguire, in Far East, l’espansione del marchio Moschino. Poi: spingere la crescita del brand Alberta Ferretti in Cina. Ancora: aumentare, seppure cum grano salis , l’indicidenza della distribuzione retail sul fatturato. Sono tra le priorità di Aeffe a sostegno del business. Un’attività che nel 2017 è stata contraddistinta da ricavi in crescita. Di là dall’andamento del fatturato il risparmiatore è però interessato a conoscere le strategie aziendali. Tra queste, per l’appunto, c’è il focus sul canale retail. Al che, tuttavia, sorge un dubbio: la presenza del franchising può essere un limite rispetto al controllo sulla qualità della distribuzione. Aeffe non condivide il dubbio. In primis, viene ricordato, la forma di franchising adottata è tale per cui il gruppo mantiene il controllo sulla presentazione del negozio, il “visual merchandising” e il posizionamento del punto vendita. Inoltre, aggiunge sempre Aeffe, seppure i contratti siano di medio-lungo termine contengono clausole di scioglimento anticipato al fine, proprio, di tutelare il brand. Ciò detto, però, può ulteriormente obiettarsi che il franchisee potrebbe, ad esempio nella politica dei prezzi, non allinearsi alla strategia della casa madre. Il gruppo rigetta la considerazione. Gli accordi prevedono il coordinamento con la stessa Aeffe dei prodotti e, quindi, anche della politica dei prezzi.

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