“Istruzione tecnica: la scelta che rifarei”: il progetto di Unindustria Bologna arriva anche sull’Appennino


BOLOGNA 7 MARZO 2017 Si estende anche all’area dell’Appennino bolognese il progetto “Istruzione tecnica: la scelta che rifarei”, promosso da Unindustria Bologna in accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale, che estende il programma S. e T. – Scuola e Territorio anche alle scuole superiori. Nei giorni scorsi, infatti, l’Associazione ha siglato il protocollo d’intesa volto a valorizzare la cultura tecnica e d’impresa tramite una serie di attività integrative alla didattica ordinaria e di alternanza scuola-lavoro da realizzarsi in collaborazione con le aziende associate, anche con l’IIS Montessori Da Vinci di Porretta Terme, Alto Reno Terme, in provincia di Bologna, che va così ad aggiungersi all’elenco dei primi quattro istituti tecnici aderenti (Alberghetti di Imola, Aldini Valeriani Sirani e Belluzzi Fioravanti di Bologna e Giordano Bruno di Budrio).

Una firma molto significativa perché volta a rafforzare la collaborazione tra imprese, istituti tecnici e territorio in un tessuto economico e produttivo importante e fertile come quello della montagna che negli ultimi è stato toccato in maniera pesante dalla crisi. Nel dettaglio, il progetto prevede oltre ad una gestione congiunta delle attività di orientamento tra Unindustria Bologna e l’IIS Montessori Da Vinci, che valorizzi la collaborazione tra scuola e imprese, anche l’ampliamento dell’offerta formativa nel biennio e la realizzazione del progetto di alternanza scuola-lavoro “Più alternanza per tutti”, che prevede una co-progettazione pluriennale dei percorsi di alternanza tra la scuola e le aziende che fanno parte del Club dell’Alternanza.

Le sette aziende disponibili ad accogliere gli studenti dell’IIS Montessori Da Vinci in alternanza scuola-lavoro, con un impegno triennale, sono Metalcastello, 3-T, Sil.Mac., F.lli Cinotti, Palmieri Group, Ocis e Bottonificio Lenzi.

“L’Appennino bolognese ha eccellenze e risorse importanti che non vanno disperse. Ritengo che la firma di questo protocollo con l’IIS Montessori Da Vinci consentirà di integrare anche le zone della montagna nel nostro piano di lavoro metropolitano, con un unico fine: migliorare il dialogo scuola-imprese valorizzando la cultura tecnica. Anche in queste zone, la richiesta di profili tecnici è superiore all’offerta, dobbiamo investire di più sui giovani del territorio montano per ridurre gli spostamenti, dare seguito alla richiesta di occupazione, migliorando al tempo stessa la qualità di vita del singolo e di lavoro nell’impresa”, dichiara il presidente di Unindustria Bologna, Alberto Vacchi.

“L’adesione al progetto di Unindustria Bologna è importante per la nostra scuola, perché esplicita la volontà di contribuire allo sviluppo delle potenzialità del territorio, che vanta un patrimonio di grande esperienza e tradizione nell’ambito della meccanica, ma anche una forte vocazione turistica. Il modello organizzato di Alternanza proposto da Unindustria ha inoltre il vantaggio di proporre un percorso triennale compiuto, che rappresenta un valore aggiunto per i nostri ragazzi al termine della quinta classe”, evidenzia Rossella Fabbri, dirigente scolastico dell’IIS Montessori Da Vinci.

“Consapevole dei problemi del nostro territorio montano, la mia azienda, attiva da 55 anni, crede fermamente nella cultura tecnica come base per affrontare le sfide e le opportunità di un mercato in continua evoluzione. La formazione scolastica deve agire da supporto ma va assistita da un percorso dove l’azienda si ponga al fianco dei professori per permettere agli studenti di conseguire quelle capacità e conoscenze in grado di aiutarli nel mondo del lavoro. Il Comune di Alto Reno Terme, consapevole del periodo di crisi che stiamo vivendo, è sicuro che l’istruzione possa agire da volano in grado di contrastare il progressivo allontanamento dei giovani che non trovano lavoro. Ed è con questi obiettivi che ho aderito all’iniziativa come azienda madrina”, sottolinea Antonella Cinotti, direttore della F.lli Cinotti e Assessore allo sviluppo economico e pari opportunità del Comune di Alto Reno Terme.

“Sin dal principio abbiamo abbracciato questa modalità di formazione dei giovani perché riteniamo sia un’incredibile opportunità non solo per l’azienda che si arricchisce del confronto con i ragazzi, ma anche per questi ultimi, che possono conoscere dal suo interno Metalcastello, una realtà internazionale e in forte sviluppo, che può concretamente offrire loro un lavoro stimolante e con un percorso di crescita importante. Non è solo un’opportunità per attrarre risorse e farle crescere internamente, ma è anche un modo per trattenere i giovani sul territorio e attrarne altrettanti dalla cinta metropolitana, facendo sì che l’Appennino eviti lo spopolamento e rimanga efficiente e produttivo”, afferma Stefano Scutigliani, amministratore delegato di Metalcastello.

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