Fisco, in ER la gente è dalla parte dei controlli


BOLOGNA, 7 FEB. 2012 – Il vento è cambiato anche in Emilia-Romagna nella lotta all’evasione fiscale. Perché, se i controlli continuano come prima, la crisi ha accentuato la percezione di questo fenomeno come un danno alla comunità. A dirlo, i vertici regionali della Guardia di Finanza presentando il bilancio operativo 2011. 3,3 miliardi i redditi sottratti al fisco individuati. 1903 le verifiche e 4845 i controlli fiscali effettuati. Sono stati 414 gli evasori totali individuati e 111 quelli paratotali. In significativo aumento le telefonate al 117: 2638, il 25% in più rispetto al 2010."Finalmente – ha detto il comandante regionale delle fiamme gialle Domenico Minervini – non ci sentiamo più soli. La gente è con noi nel combattere un fenomeno come l’evasione fiscale. E, non è un caso che i concessionari di auto di lusso registrino un ‘rientro’ di vetture. La crisi ha accentuato la percezione dell’evasione come un danno alla collettività e speriamo che questa percezione continui e si inneschi una rivoluzione culturale. A differenza dei paesi anglosassoni, in Italia non c’è senso dello Stato, non percepiamo l’evasione come un delitto o un pericolo pubblico. L’Emilia-Romagna è una regione da sempre virtuosa. Ma non per questo è esente dal fenomeno". Nel 2011 sono stati 21.620 gli interventi che hanno portato a 25.515 verbali e 341 arresti. Sul fronte della lotta all’evasione sono state 1903 le verifiche e 4845 i controlli fiscali che hanno portato ad individuare redditi sottratti per oltre 3,3 miliardi (il 6,6% del recupero a livello nazionale) e ad un’Iva inevasa per 406 milioni. In totale, su questo fronte, sono state 897 le violazioni, 855 le persone denunciate, dieci gli arresti. E se è stato di 42 milioni il monte sequestri, i ricavi e i compensi occultati dagli evasori totali e paratotali sono stati di 2,6 miliardi. Non va meglio sul fronte del lavoro nero: nel 2011 sono stati 1407 i lavoratori ‘invisibili’, 552 gli irregolari. 34.406 i controlli su scontrini e ricevute: 10.371 non lo rilasciavano, bel il 30,54% del totale. In 266 casi, recidivi trovati per almeno quattro volte in cinque anni non in regola, è stata proposta all’Agenzia delle Entrate la sospensione da 3 a 30 giorni della licenza.Una particolare attenzione è stata dedicata all’evasione internazionale. In questo caso gli accertamenti hanno consentito di scoprire 500 milioni di euro sottratti all’imposta sui redditi, 356 ai fini Irap (Imposta regionale sulle attività produttive) e oltre 54 milioni in materia di Iva. Quanto al controllo economico del territorio, sono state 3169 le autovetture di grossa cilindrata controllate, 30 le imbarcazioni ed aeromobili di lusso. Un altro fronte dell’azione delle fiamme gialle, è stata la lotta alla criminalità organizzata "una realtà – ha spiegato Minervini – delle quale dobbiamo prendere atto. C’è. Ma su un territorio sano come questo non attecchirà mai restando sempre circoscritta". In questo campo le indagini hanno riguardato 116 persone portando al sequestro di patrimoni illeciti per 21 milioni tra ville, immobili vari, società, depositi bancari, investimenti e autovetture di lusso.Quanto al contrasto allo spaccio di droga (359 le denunce, 197 gli arresti), sono stati dieci i chilogrammi di cocaina sequestrati, quattro quelli di eroina, 473 tra hascish e marijuana. 29 le persone denunciate di cui quattro arrestate per usura: 493 milioni il valore dei sequestri, mentre sono stati 2 milioni i prodotti contraffatti o insicuri sequestrati. 46 sequestri, invece, tra slot e videopoker illegali. Un capitolo a parte ha riguardato la tutela della spesa pubblica. 18 interventi hanno riguardato l’ambito degli aiuti comunitari, 28 le persone verbalizzate di cui 16 denunciate, per una indebita percezione di finanziamenti per oltre 573 milioni. Sono invece 63 le persone segnalate alla Corte dei Conti per un danno erariale per 32 milioni. Infine, per la tutela del mercato dei capitali sono stati 579 gli interventi che hanno consentito di sequestrare 127 milioni di euro tra titoli e valuta, 658 le segnalazioni per operazioni sospette.

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