Fisco. “Giusto far vedereche lo Stato si muove”


BOLOGNA, 9 GEN. 2012 – Coloro che mettono le mani nelle tasche degli italiani sono gli evasori. E’ stato il passaggio più ricordato del discorso del premier Monti sabato scorso a Reggio Emilia per le celebrazioni del Tricolore. Un chiaro segnale di sostegno ai recenti blitz delle Fiamme gialle e dell’Agenzia delle Entrate. Controlli, specie quello di Cortina del 30 dicembre, che hanno trovato largo spazio in televisione e sulla stampa. E che hanno fatto inviperire buona parte della maggioranza parlamentare, da sempre sostenitrice di una giustizia insita nell’atto di evadere. "Non pagare tasse oltre una certa soglia è morale" è uno dei ritornelli più volte scanditi da Silvio Berlusconi.A schierarsi dalla parte dei controllori è oggi Daniele Manca, sindaco di Imola e presidente di Anci Emilia-Romagna. Intervenendo sul sito dell’associazione dei Comuni, Manca ritiene "il contrasto all’evasione uno dei perni attorno cui ruota il futuro del nostro Paese", e sottolinea i risultati dei protocolli sottoscritti da quasi tutti i comuni della regione con l’Agenzia delle Entrate. "Nel primo semestre del 2011 sì è registrato un recupero a tassazione, pari a quasi 87 milioni (+54% rispetto ai 56 milioni del 31 dicembre 2010)".Secondo Manca "i numeri ed i fatti portano questo Paese ad affrontare con la spina dorsale dritta la grande questione dell’elusione e dell’evasione, anche per recuperare livelli di fedeltà fiscale maggiori. Dare l’idea che lo Stato e le istituzioni si muovono ogni giorno, non con spot e per propaganda ma in maniera trasparente ed efficace, rappresenta – rileva – uno dei fattori fondamentali del cambiamento di cui abbiamo bisogno".

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