Firmato in Regione il “Protocollo d’intesa sulla comunicazione interculturale”


BOLOGNA, 17 FEB. 2009 – C’é il periodico e c’é il quotidiano, ci sono i siti internet e i programmi radio-televisivi. Attualmente sono una quindicina, da Piacenza a Rimini, le esperienze nel campo della comunicazione promosse o realizzate da cittadini di origine straniera. Ma i cosiddetti "media multiculturali" – una realtà viva e in continua crescita in Emilia-Romagna, dove la popolazione immigrata residente rappresenta ormai l’8,6% del totale – devono fare spesso i conti con problemi di sostenibilità economica, di riconoscimento professionale, di legittimazione. E’ in questo contesto che si colloca il Protocollo d’intesa sulla comunicazione interculturale siglato da Regione Emilia-Romagna, Ordine dei giornalisti e CoReCom Emilia-Romagna, Consulta regionale per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri, Anci, Upi, Uncem, Lega autonomie locali, Associazione stampa dell’Emilia-Romagna, Associazione italiana della comunicazione pubblica e istituzionale, Università di Bologna (facoltà di Lettere e Filosofia-laurea magistrale in Scienze della comunicazione pubblica e sociale e Scuola superiore di Giornalismo), Centri interculturali dell’Emilia-Romagna, media locali e multiculturali. Un documento che impegna i firmatari a promuovere la comunicazione interculturale e le competenze necessarie per comunicare istituzionalmente a cittadini che vengono da Paesi stranieri, a monitorare la rappresentazione che i media locali danno dell’immigrazione, a combattere stereotipi e a fare formazione. "La Regione – ha sottolineato l’assessore alle Politiche sociali, Anna Maria Dapporto – ha approvato recentemente il Programma triennale 2009-2011 per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri con tre priorità: alfabetizzazione, mediazione e lotta contro le discriminazioni. Il Protocollo ne rappresenta una positiva realizzazione. Il cambiamento in senso interculturale della società è già in essere e, in quest’ ottica, le iniziative di comunicazione interculturale svolgono un ruolo strategico. Tutto ciò riguarda e condiziona le politiche di coesione sociale. Per questa ragione tentiamo di produrre un cambiamento sul versante comunicativo. Desidero infine ringraziare l’ong Cospe per il prezioso ruolo di raccordo alla base del Protocollo". L’obiettivo del protocollo d’intesa è quello di promuovere una serie di azioni per migliorare la partecipazione alla vita culturale e sociale degli immigrati residenti in regione, la rappresentazione e la percezione del fenomeno migratorio da parte della popolazione locale, il clima di dialogo e la comunicazione sulle politiche e le iniziative istituzionali. Il protocollo impegna i sottoscrittori a operare in più ambiti, ciascuno in base alle proprie specificità. Verranno svolte attività di osservazione sulla rappresentazione dell’ immigrazione nei media, destinate poi a confluire in rapporti di analisi sulle modalità di fare informazione su questo tema specifico in Emilia-Romagna. Sono previsti incontri e ambiti di discussione per informare e sensibilizzare i giornalisti delle testate locali; gli enti locali, attraverso la definizione di intese, si impegnano a valorizzare i media multiculturali presenti sul proprio territorio come canale di informazioni qualificato e ad aprire spazi di partecipazione ai giornalisti di origine straniera. La Regione Emilia-Romagna, dal canto proprio, nell’ambito delle politiche di promozione e sostegno all’imprenditoria, si impegna a verificare la possibilità di promuovere programmi di sostegno e accompagnamento specifici alle imprese editoriali multiculturali. Per la formazione, l’Università di Bologna promuoverà l’attivazione di percorsi sulla comunicazione e l’editoria interculturale.

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