Firem, raggiunto l’accordo Oggi la cassa integrazione


FORMIGINE (MO), 26 AGO. 2013 – Sette ore di riunione, comune di Formigine blindato dalle forze dell’ordine. Fuori i lavoratori della Firem, dentro seduti al tavolo amministrazione, sindacati, regione, provincia e proprietà, rappresentata da Simona Pedroni, dal primo agosto amministratore unico dell’azienda. Il fratello Fabrizio, annunciato alla viglilia, è rimasto in Polonia. Ore e ore di trattative, in tavoli separati, poi l’arrivo dei consulenti, infine la firma del verbale. Manca poco a mezzanotte quando arrivano le prime notizie: la Firem si impegna a non attivare le procedure di trasferimento in Polonia e a proporre entro venti giorni un piano aziendale per salvare la ditta, parte la cassa integrazione per gli operai, che verrà firmata lunedì in provincia. Un accordo che lascia contenti a metà, soprattutto per quanto riguarda le questioni più sentite dai lavoratori, stipendio e Tfr. Al momento verrà corrisposto ai lavoratori un acconto di 300 euro. simona pedroni, scortata dalla Digos e dai Carabinieri esce da un ingresso laterale, non vuole incontrare i giornalisti. Anche il suo legale, l’avvocato Barbara Sabellico è di poche parole. Alla fine dell’incontro il sindaco Richeldi si dice soddisfatto anche se c’è ancora molto da fare. Disillusione, pessimismo e rabbia da una parte, qualche timida speranza di poter tornare presto al lavoro dall’altra. Oscillano tra poli opposti i sentimenti dei dipendenti della Firem di Formigine, all’indomani del vertice di ieri sera, che ha portato a una prima bozza di accordo. Questa mattina, nel presidio allestito davanti allo stabilimento di Formigine, si sfogliavano i giornali e si commentavano gli esiti dell’incontro. Cresce l’attesa per l’incontro di oggi in provincia a Modena durante il quale verranno firmati i documenti per l’avvio della cassa integrazione per gli operai della Firem. Al tavolo ancora una volta ci saranno istituzioni, sindacati e operai. Questo uno degli accordi presi venerdi sera, a seguito del secondo tavolo di confronto avvenuto in comune a Formigine alla presenza della titolare dell’azienda, Simona Pedroni. Ammortizzatori sociali che verranno attivati nell’attesa che la proprietà presenti un piano industriale per permettere di riprendere l’attività produttiva in provincia di Modena, anche se non rinuncerà all’apertura di una nuova sede nell’Europa dell’est, in Polonia, dove si trova Fabrizio Pedroni che ha già avviato parte dell’attività produttiva. Ma gli operai della Firem non hanno alcuna intenzione di abbandonare il loro presidio davanti all’azienda, iniziato lo scorso 13 agosto, anche se da venerdì regna un cauto ottimismo tra i lavoratori che ora sperano nella riapertura a Formigine. Resta il nodo della liquidità, al momento arriverà un acconto di trecento euro, in attesa di ulteriori sviluppi.

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