Fiom in piazza: “In Emilia-Romagna nessuna Mirafiori”


BOLOGNA, 26 GEN. 2011 – Domani a Bologna ci saranno il leader delle tute blu Maurizio Landini e la segretaria nazionale della Cgil Susanna Camusso. Arrivano per lo sciopero  generale della Fiom, che ieri è stato presentato dal segretario della Cgil dell’Emilia-Romagna Vincenzo Colla con un ammonimento duro e crudo rivolto alla Fiat ma anche alle altre imprese. "Non provateci a fare qui quello che è successo a Mirafiori – ha detto –  Questo ‘non provateci’ è condiviso da tutta la federazione".  L’appuntamento per la manifestazione regionale è alle 9 a Porta Saragozza. Poi il corteo sfilerà lungo i viali Pepoli e Silvani passando da via don Minzoni, piazza dei Martiri, via dei Mille, via Indipendenza per concludersi in piazza Maggiore verso mezzogiorno. Nessun dato sulla partecipazione (sono attesi 150-160 pullman dalle altre province, si limitano a dire gli organizzatori presentando l’iniziativa), ma idee chiare sull’obiettivo della manifestazione.  "Vogliamo dare un messaggio forte alle imprese – ha spiegato Gianni Scaltriti, segretario regionale della Fiom – e cioé che, se qualcuno sceglie di andare sul terreno dell’ultima proposta della Federmeccanica, la risposta sarà la più ferma e la più intransigente possibile". Il terreno da non solcare, per la Fiom, è quello che prevede la modifica degli assetti contrattuali con accordi separati sull’esempio della Fiat, e l’idea che i lavoratori debbano scegliere un unico livello di contrattazione: o aziendale o nazionale.  Per Colla, se passa quell’idea "é in discussione la democrazia sui luoghi di lavoro e quindi la coesione sociale del Paese. Altro che modernità!" e ha lanciato una stoccata al ministro Sacconi: "Non si è mai visto un ministro del lavoro così contro la Cgil e i lavoratori, dal punto di vista dell’equilibrio".  Sempre secondo la Fiom (che in Emilia-Romagna conta oltre 73 mila iscritti sul totale di circa 200 mila, pari al 30%), lo scorso anno in regione le aziende meccaniche hanno fatto 61 milioni e 700 mila ore di cassa integrazione di vari tipi, rispetto al totale di 99 milioni e 800 mila ore (circa il 62%) per tutti i settori di impresa. Sono stati così coinvolti all’incirca 30mila lavoratori e migliaia di imprese. Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali in deroga, infine, nel 2010 sono stati conclusi più di 4000 accordi nell’artigianato e circa 1800 accordi di crisi.

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