Fiom in piazza. “Difendere contratti e diritti”


21 OTT. 2011 – "Per andare in piazza non si può certo volare". Un ironico Maurizio Landini commenta il mini-corteo che ha sfilato a Roma per la manifestazione nazionale dei metalmeccanici Fiom. Lungo i viali alberati di Villa Borgehese migliaia di lavoratori sono lentamente defluiti per arrivare in Piazza del Popolo, recinto stabilito dal sindaco Alemanno dopo gli scontri di sabato. Lo sciopero di otto ore di oggi e l’appuntamento nella capitale riguardano in primo luogo i dipendenti della Fiat e della Fincantieri. Dall’Emilia Romagna sono stati settanta i pullman arrivati a Roma. Tredici soltanto da Modena, città nella quale Fiat è sinonimo di Maserati, Cnh trattori, una piccola succursale di Irisbus e soprattutto Ferrari.Sono circa 5.000 i lavoratori del gruppo Fiat sotto la Ghirlandina, tutti preoccupati per la tenuta dei propri diritti. "Marchionne, con la sua volontà di applicare l’articolo 8 della manovra del governo, cerca di avere mano libera sui licenziamenti. Inoltre vuole applicare i contratti già stipulati a Pomigliano, Mirafiori, e Grigliasco". A parlare è Giordano Fiorani, segretario Fiom-Cgil di Modena. L’attacco ai diritti sindacali non è solo un punto di vista del sindacato. Alla Ferrari la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo è stata interrotta. Dopo l’uscita di Fiat da Confindustria, i lavoratori non sanno quale contratto nazionale verrà loro applicato a partire dall’anno nuovo. E, in realtà, non si sa nemmeno se si tratterà di un contratto nazionale.

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