Fiom ER ai parlamentari: “Incontriamoci”


BOLOGNA, 15 APR. 2013 – Il segretario generale della Fiom Emilia Romagna Bruno Papignani ha inviato una lettera ai deputati e senatori eletti in regione per chidere, "anche a livello regionale, la possibilità di incontrarci per discutere delle soluzioni necessarie a impedire che il sistema industriale manifatturiero del Paese e della nostra Regione si sgretoli e con esso la coesione sociale"."Troppe imprese chiudono – prosegue Papignani – e tante altre hanno dichiarato di voler ridurre drasticamente l’occupazione che, anche in Emilia Romagna, e in netto calo, mentre la disoccupazione sta assumendo proporzioni di vera e propria emergenza sociale e democratica. Qui come a livello Paese ed Europeo, c’e bisogno di un vera progetto per il lavoro e di riprogettare un sistema di Welfare oggi sempre più inadeguato".Le richieste della Fiom sono precise. "C’è bisogno di un sistema universale di tutele nel lavoro che estenda gli ammortizzatori sociali a tutte le imprese e a tutte le forme di lavoro. Occorre pensare a forme di reddito di cittadinanza sia per il diritto allo studio, sia quale sostegno di ultima istanza. C’è bisogno di ridurre gli orari di lavoro, come c’è bisogno di incentivare l’uso dei contratti di solidarietà per evitare i licenziamenti"."Nel nostro Paese manca una politica industriale che indirizzi gli investimenti verso nuovi prodotti ecologicamente sostenibili e nuovi processi produttivi rispettosi dell’ambiente, della salute di chi lavora e delle persone. C’e bisogno di piani straordinari con investimenti pubblici e privati, di un diverso funzionamento del sistema bancario e creditizio e di un diverso ruolo della Cassa Depositi e Prestiti. E nostra convinzione che bisogna avviare un vera e proprio processo di riconversione ecologica del nostro sistema industriale da affiancare a un piano di manutenzione del territorio e del patrimonio pubblico e privata; altrimenti l’Italia rischia di non essere più un Paese industriale, compromettendo in questa modo la possibilità di creare nuovi posti di lavoro".Elencando le difficoltà sempre più grandi che minano il mondo del lavoro, Papignani ricorda ai parlamentari emiliano-romagnoli che "il settore metalmeccanico, in particolare nella nostra Regione, per la sua particolare e complessa composizione, rappresenta un fattore importante e decisivo per provare a invertire questi processi. Bisogna agire, siamo già in ritardo". E, in conclusione, arriva l’invito all’iniziativa su reddito di cittadinanza e orario, che la Fiom Nazionale terra il giorno 30 aprile 2013 dalle ore 10 alle 15 a Bologna presso Palazzo Re Enzo.

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