Finisce con un pugno di voti il referendum di Novi


NOVI DI MODENA (MO), 16 FEB. 2009 – Si è concluso con un risultato ben al di sotto delle aspettative il referendum sull’acqua di Novi. L’affluenza di votanti non ha raggiunto nemmeno lo scarso 21% di elettori che si erano recati alle urne in quel di Carpi, lo scorso 28 settembre, per lo stesso quesito referendario. Si è fermata a uno striminzito 15,8% la partecipazione dei novesi. Su 9151 aventi diritto al voto, si sono mossi da casa soltanto 1445 cittadini. Meno di un sesto. Per far passare il quorum sono mancati all’appello un bel po’ di elettori: 3131. Schiacciante rimane comunque la maggioranza di votanti che ha scelto per l’abrogazione della delibera del Comune (76,7% di Sì). Mentre i No sono stati il 23,3%.In linea di massima, dunque, chi è andato a votare ci è andato per cercare di cancellare la delibera del Comune che sanciva la cessione di una parte di quote della multiservizi locale. Mentre per chi non è andato a votare, come sempre, è difficile dire cosa l’abbia tenuto in casa. E’ stato “astensionismo attivo” anche questo come quello che, secondo il sindaco di Carpi, ha contraddistinto i suoi cittadini lo scorso settembre? Di certo il quesito non era di facile comprensione. Quanto di Aimag va a finire al privato? La maggioranza rimane pubblica? Cosa dice la delibera firmata dai 21 comuni azionisti di Aimag che si vuole abrogare? E, soprattutto, che cos’è Aimag? Non è già una Spa? Se un cittadino avesse voluto saperne qualcosa in più non avrebbe comunque dovuto consultare il sito del Comune di Novi, dove non compariva nemmeno il testo del quesito referendario. Sull’affluenza, poi, non ha giovato neppure un certo tipo di campagna elettorale, da parte delle forze politiche a favore della cessione, impostata in modo implicito sulla promozione dell’astensionismo.Scusanti a parte, non ci fanno una bella figura i novesi nel dimostrare una così scarsa partecipazione a una scelta riguardante un bene comune così importante come l’acqua. Allo stesso tempo è anche vero che la democrazia è una bestia strana. Nel senso che anche quando è partecipata non è detto che sia sempre un bene. Ad Argelato, ad esempio, un paese più o meno delle dimensioni di Novi, un referendum sulla raccolta differenziata ha raggiunto il quorum sancendo la fine della modalità di raccolta cosiddetta “porta a porta”. Una decisione popolare non molto amica della salvaguardia dell’ambiente e della salute delle persone. Leggi anche: PUBBLICO E PRIVATO CHI FA ACQUA? |

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