Fini, presidio dei lavoratori


© Trc-TelemodenaMODENA, 3 GIU. 2009 – Nell’ultimo anno la ristrutturazione aziendale affrontata con l’accesso alla cassa integrazione straordinaria per buona parte dei dipendenti e la riduzione di una trentina di addetti, in parte in mobilità volontaria e in parte trasferita nell’altro stabilimento del gruppo a Ravarino. Tutto ciò non è servito a risollevare le sorti dello stabilimento Fini, di proprietà di una finanziaria che fa capo alla Louis Vuitton, dove si produce la pasta fresca a marchio Fini. Il mese scorso l’azienda ha inoltrato la richiesta di un ulteriore anno di cassa straordinaria per stato di crisi. Il piano aziendale di salvataggio presentato prevedeva l’impegno a trasferire la produzione in uno stabilimento dalle dimensioni più ridotte per ridurre i costi, dato che i capannoni di via Albareto, che si estendono per una superficie di 40 mila metri quadri, sono utilizzati solo per un 10 percento. Il 12 di giugno la produzione verrà interrotta ma a tutt’oggi il nuovo stabilimento non è ancora stato reperito. Domani le Rsu incontreranno la proprietà, stamattina, intanto i lavoratori sono scesi in sciopero, dando vita ad un presidio davanti ai cancelli aziendali.

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