Fini, da cassa integrati a licenziati


© Trc-TelemodenaMODENA, 21 APR. 2010 – Rabbia, delusione, sfiducia, ma anche una forte determinazione nel volere difendere il proprio posto di lavoro. Sono le sensazioni più diffuse tra i 40 addetti della Fini che ad Albareto produceva tortellini e pasta fresca. In cassa integrazione dal giugno 2009, i lavoratori contavano di poter riprendere a breve l’attività, seppure nel nuovo stabilimento che l’azienda si era impegnata a ricercare in zona.Secondo voci sempre più insistenti, il gruppo Fini avrebbe invece ceduto la maggioranza delle azioni a un nuovo socio. Se il passaggio di proprietà sarà confermato, per i 40 addetti potrebbero aprirsi le porte del licenziamento. Le iniziative di lotta proseguiranno anche nei prossimi giorni."Abbiamo collaborato con l’azienda affinché venisse trovato uno stabilimento, come da impegni presi – spiega Gianfranco Semeraro, rappresentante Rsu – fino ad adesso non abbiamo niente in mano e la proprietà non ci ha nemmeno detto con chi ha firmato gli accordi. Per questo stiamo qui ad aspettare, per sapere qualcosa".La voce che è arrivata agli operai è che a dicembre cesserà l’attività dello stabilimento di Albareto. "Ma a noi risulta che nelle altre sedi, come a Verona, la produzione prosegue senza problemi – si sfoga una lavoratrice -, Fini è anche sponsor della nazionale di calcio, è un’azienda attiva, non vedo perché dobbiamo stare a casa proprio noi".Un altro dipendente se la prende con le manovre di tipo speculative che stanno dietro la vertenza: "Si fa di tutto per salvare solamente un marchio e non i posti di lavoro".

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