Finanziaria, pensionati in protesta contro i tagli


BOLOGNA, 15 NOV. 2010 – E’ il popolo dei pensionati più agguerriti d’Italia. Martedì mattina l’appuntamento è alle nove al cinema Galliera in via Matteotti. E’ qui che gli iscritti al sindacato Spi Cgil dell’Emilia Romagna concluderanno una settimana di mobilitazione contro i tagli del governo e le ricadute a livello locale. Un’iniziativa condotta all’insegna dello slogan "Fuori la grinta!". Tanto per far capire che di militanti anziani si tratta, ma non per questo rassegnati a prendere passivamente tutto quanto di peggio arriva dalle scelte di chi ci governa.RISORSE CHE NON SI POSSONO ELIMINARE All’interno del cinema, la parola andrà a uno studente, un cassintegrato della Fiom, un’infermiera, una pensionata oltre al segretario nazionale dello Spi Carla Cantone e quello della Cgil regionale Vincenzo Colla. Un’occasione per chiedere al governo di "rivedere un’impostazione che può significare per il Paese una vera e propria macellieria sociale", ha spiegato Maurizio Fabbri, segretario regionale Spi presentando la manifestazione di domani. Il riferimento è soprattutto ai tagli dei Fondi per la non autosufficienza e ai conseguenti trasferimenti di risorse agli enti locali.LA SITUAZIONE A BOLOGNA In particolare, in base alle stime della prossima Finanziaria, secondo Bruno Pizzica, numero uno dello Spi bolognese, a Bologna nel 2011 il Fondo di non autosufficienza avrebbe circa quattro milioni in meno. Altrettanto per il Fondo delle politiche sociali. Inoltre, a fine anno i servizi sociali per gli anziani conteranno circa 60-70 ore in meno rispetto all’anno precedente e 300 anziani su 2000 non avranno diritto all’assistenza domiciliare. Idem per gli assegni di cura: circa 400 persone che li avevano percepiti, perderanno il servizio essendo cambiati i requisiti di accesso. Tagli che ha sottolineato Pizzica, sono stati decisi senza il confronto con i sindacati. "Il confronto sindacale è fermo da due mesi con il commissario Cancellieri", ha ricordato. Poi una stoccata contro l’attuale empasse politica in città: "C’è una frattura evidente tra la parte dirigente e quella propriamente politica. I due pezzi non si parlano oppure ciascuno si muove per sé ma non in modo efficace". Pizzica l’ha definita una situazione "pre-agonica".IN REGIONE LE COSE VANNO UN PO’ MEGLIO Fabbri ha ricordato che la Regione ha garantito anche per il 2011 e 2012 ammortizzatori sociali per cassintegrati, lavoratori co.co.pro, cassintegrati in deroga. "Questo dimostra che non è detto che la politica nazionale debba necessariamente tradursi in effetti a cascata su quella locale – ha concluso Fabbri – Ci può essere una linea alternativa anche nella rigorosità dei bilanci. Chiediamo la stessa cosa alla Cancellieri e al Comune".PRONTI PER LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE Prossimo appuntamento per i pensionati emiliano-romagnoli è il 27 novembre in occasione della manifestazione nazionale in programma a Roma. Da Bologna partiranno 25 pullman e circa 150 pensionati andranno in treno.

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