Finanza, blitz nelle banche di San Marino


27 OTT 2009 – Settantasei filiali di banche svizzere e di uffici bancari collegati a intermediari svizzeri o situati nei pressi di San Marino sono stati controllati questa mattina da centinaia di agenti del Fisco. Lo comunicano in una nota congiunta la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate. Nel mirino "il corretto adempimento da parte di banche e intermediari finanziari dell’obbligo di comunicazione all’archivio dei rapporti finanziari".Sotto la lente sono finite in prima battuta, informa il comunicato congiunto, le "filiali italiane di banche svizzere e quelle di banche italiane di emanazione elvetica o comunque ricollegabili a intermediari elvetici o con sedi territorialmente vicine a San Marino". Si tratta di operatori da parte dei quali il corretto adempimento agli obblighi di segnalazione dei rapporti con la clientela è considerato "particolarmente importante dal Fisco italiano, soprattutto ai fini delle indagini in tema di evasione fiscale internazionale".I controlli, per ora su un primo campione di soggetti particolarmente a rischio, hanno l’obiettivo di garantire un preciso e puntuale rispetto degli obblighi di comunicazione e, dunque, la completezza dei dati contenuti nell’archivio dei rapporti finanziari: "informazioni – sottolineano Guardia di Finanzia e Agenzia delle Entrate – che rivestono fondamentale importanza ai fini della lotta agli illeciti fiscali internazionali e del contrasto all’evasione". Ulteriori campagne di controlli, si legge ancora nel comunicato, "verranno successivamente sviluppate nei confronti di altre categorie di operatori finanziari".Nel dettaglio, l’archivio dei rapporti finanziari contiene le comunicazioni relative ai rapporti continuativi con la clientela esistenti a partire dall’1 gennaio 2005, le operazioni poste in essere poste al di fuori di un rapporto continuativo (c.d. "extra-conto") con l’esclusione delle operazioni di versamento effettuate tramite bollettino di conto corrente postale per un importo unitario inferiore a 1.500 euro, nonché ai rapporti diversi da quelli intrattenuti con i titolari dei rapporti continuativi o delle stesse operazioni extra-conto (procure e deleghe). Le comunicazioni devono avvenire, in via telematica, con cadenza mensile. Ad oggi l’Archivio censisce oltre 950 milioni di rapporti ed oltre 90 milioni di soggetti con operazioni extra-conto. Sono tenuti a effettuare le comunicazioni, oltre alle banche, le Poste Italiane, gli intermediari finanziari, le imprese di investimento, gli organismi di investimento collettivo del risparmio, le società di gestione del risparmio, ecc. Si tratta, complessivamente, di circa 1.300 operatori, fra i quali vanno compresi anche le filiali estere di operatori italiane e quelle italiane di operatori esteri.

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