Fiere, tra i due ex litiganti il terzo si lancia


BOLOGNA, 12 MAR. 2009 – E’ una concorrenza spietata quella tra le fiere dell’Emilia-Romagna. All’indomani dell’accordo di collaborazione siglato tra Parma e Milano sulla diversificazione degli appuntamenti di Cibus e Tuttofood, la fiera di Bologna si smarca lanciandosi anch’essa sul settore dell’agroalimentare. A spiegare il vuoto che i bolognesi vogliono riempire è Federico Minoli, amministratore delegato delle fiere di Bologna: “Avremo spazio in Emilia-Romagna, senza dare fastidio a nessuno, per proporre qualcosa di innovativo nel settore dell’alimentazione”. Per Minoli, che ha parlato a margine della presentazione del Salone del Restauro, “servirà una proposta forte: abbiamo già in mente qualcosa di embrionale per mettere l’Emilia-Romagna al centro quando si parla di cibo”. Affermazioni, le sue, che stridono con quanto dichiarato ieri da Gian Domenico Auricchio, presidente di Federalimentare (proprietaria, insieme a Fiere di Parma di Cibus). Elogiando l’accordo tra Fiere di Parma e Fiere di Milano, Auricchio, aveva parlato del bisogno, per l’alimentare in Italia, “di chiarezza e di un calendario fieristico senza dannose duplicazioni nel rispetto dei reali e concreti interessi dell’utenza industriale”.

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