Fiere, Bologna nona in Europa per visitatori


Nona in Europa per numero di visitatori e dodicesima per numero di espositori. Così si posiziona Bologna Fiere rispetto ai più importanti expo europei. A dirlo è il report presentato, questa mattina, a Modena da Duccio Campagnoli, presidente di Bologna Fiere, intervenuto alla presentazione dei dati relativi all’attività di Modena Fiere, controllata dell’ente bolognese. Secondo il report, Bologna Fiere “per superfici impegnate, numero di espositori e visitatori mantiene saldamente il suo posto tra le prime 10 fiere europee”. In particolare nel 2012, Bologna ha ospitato 13.582 espositori e si è posizionata terza, tra le italiane, nella classifica europea, dopo Milano che è in sesta posizione con 23.055 espositori e Verona che ne conta 15.427.

 
La fiera più importante a livello europeo si conferma Parigi, con 85.323 espositori, seguita da Francoforte e Mosca, mentre secondo questo parametro Rimini risulta 17esima nella classifica europea. Guardando invece al dato dei visitatori, Parigi rimane in testa, seguita da Francoforte e Madrid e Bologna si colloca al nono posto prima di Verona e Rimini. Positiva, per Campagnoli, anche l’attività del gruppo in Italia e all’estero che “per il 2014 ha in programma 35 eventi per Bologna Fiere, 22 eventi per Modena Fiere e 29 eventi per Ferrara Fiere e Congressi”. Campagnoli ha, poi, presentato anche i numeri delle due controllate: Modena Fiere ha avuto, nel 2013, 353mila visitatori a fronte di 3.111 espositori, Ferrara Fiere 182 mila visitatori.

 
Motor Show sì, ma non più solo a Bologna. Avrà una forma tutta nuova, e farà joint venture con il territorio la manifestazione fieristica dedicata ai motori, che Bologna Fiere riporterà in essere il prossimo 6 dicembre, dopo un anno di stop. Ad annunciare un progetto che “metterà in circuito anche Modena, per l’edizione del Motor Show 2014”, e che “servirà a rilanciare la terra dei motori nel suo insieme”, è Duccio Campagnoli. “I bolognesi non se ne abbiano a male”, scherza Campagnoli, “ma la capitale naturale della terra dei motori è Modena”.
In pratica, si tratterebbe di eventi paralleli da organizzare nelle due sedi fieristiche e sul territorio, in occasione del ritorno della manifestazione motoristica. Una collaborazione che darebbe corpo alla espressa volontà di fare sistema.

 

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