Fiera Bologna parte alla conquista della Cina con Federlegno


La filiera italiana del legno-arredo sbarca in Cina grazie all’alleanza tra Federlegno arredo e BolognaFiere. Tra i due gruppi c’è l’accordo, valido al momento fino al 2018, per la creazione di una newco a Shanghai (l’obiettivo è quello di allargarsi poi ad altre città del Paese) costituita al 50% a testa tra Federlegno e BolognaFiere. La joint venture sarà incaricata di pianificare le attività per il mercato cinese dell’arredamento, a partire dal lancio della fiera del mobile italiano in Cina nel 2016. L’obiettivo è quello di dare vita ad un vero e proprio “club del made in Italy” per la filiera, istituendo una politica industriale a sostegno delle imprese del settore il cui primo passo sarà la predisposizione di un database ad hoc. La newco sarà presieduta dal presidente di Federlegno, Roberto Snaidero, e dal presidente della Fiera di Bologna, Duccio Campagnoli. “Bene l’obiettivo del 2016 (cioè il varo della fiera del mobile italiano in Cina, ndr), dobbiamo sfruttare l’Expo come ricaduta positiva sugli anni successivi. Questa non solo è un’opportunità, ma un dovere. Dice bene il presidente Campagnoli: è ora di ragionare in termini di filiera industriale, da parte nostra contribuiamo col bonus mobili ma anche con la leva fiscale per valorizzare le risorse imprenditoriali e rilanciare i consumi”, commenta il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, oggi alla conferenza stampa di presentazione dell”accordo nella sede di Federlegno a Milano. Il ministro benedice dunque l’accordo, augurandosi d’ora in poi “non solo alleanze all’estero ma anche in Italia”, appunto anche “tra chi organizza il Cosmoprof e chi si occupa del costruire”.

 
BolognaFiere, viene rimarcato dagli addetti ai lavori, è stata scelta anzitutto per la sua presenza decennale nel mercato cinese, come testimoniato dalle attività in corso a Shanghai. “Siamo orgogliosi- commenta Campagnoli- di questo accordo con Federlegno, dopo le discussioni che ormai appartengono al passato, che ci vede partner di un’operazione così importante per il made in Italy. La nostra presenza in estremo Oriente è da anni ben radicata, basti pensare che in cinque-sei anni la presenza di Cosmoprof Asia è cresciuta fino a contare 2.200 espositori e 160.000 visitatori nel 2013, il fatturato è raddoppiato fino a quasi quota 20 milioni di euro. Il mercato cinese è giovane e dinamico, non solo per quanto riguarda la cosmesi. Speriamo di essere utili”. I promotori della newco vogliono dunque “conquistare” la Cina tenendo conto più che mai dei trend di mercato, con un +18% di export dall’Italia rilevato sull’anno scorso e un +35% nei primi due mesi di quest’anno. Federlegno, da parte sua, si dice certa che questo sia il momento buono per il “club” del made in Italy in questione citando le stime che parlano di 200 milioni di nuovi ricchi cinesi di qui ai prossimi anni, anche grazie a un Pil che nella Repubblica popolare quest’anno dovrebbe superare quello Usa.

 

“L’accordo- rimarca Snaidero- va nella direzione di spingere sull’acceleratore l’ingresso nel mercato cinese per offrire nuove opportunità di affari per le aziende del sistema. In particolare, vogliamo gettare le basi per lanciare nel 2016 a Shanghai la fiera del mobile italiano in Cina. E questo – sottolinea il presidente di Federlegno- sarà possibile anche grazie al pieno coinvolgimento di BolognaFiere China, presente a Shangai”. Giovanni De Ponti, amministratore delegato di Federlegno, prevede “già dai prossimi mesi” incontri B2b “con selezionati operatori cinesi, che saranno poi ripetuti nel corso degli anni, e favoriremo il loro incoming in Italia per i nostri eventi fieristici: punteremo a sviluppare progetti contract per le nostre imprese e lavoreremo per creare contatti qualificati della distribuzione cinese- rimarca De Ponti- per incrementare l’importazione di arredamento italiano in Cina”.

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