Fico si presenta, il valore aggiunto è Bottura


Dall’utopia alla realizzazione in due anni: brucia le tappe Fico Eatalyworld, il grande parco agroalimentare che farà di Bologna la capitale del cibo made in Italy. Grandissima l’attenzione alla presentazione ufficiale a Milano dove quella che sarà una expo permanente delle eccellenze italiane ha mostrato una tabella di marcia stringente, tanto che l’ideatore Oscar Farinetti, patron di Eataly, ha potuto annunciare la partenza dei lavori in estate, l’apertura entro il 2015, la prossima quotazione in Borsa e la grande firma di Massimo Bottura come valore aggiunto per i ristoranti del grande parco agroalimentare. Fico significa Fabbrica italiana contadina e sarà “fichissimo” assicura Farinetti giocando sul nome. Occuperà la vasta area del Caab, l’attuale centro agroalimentare di Bologna, con una struttura innovativa che racconterà l’eccellenza italiana del cibo, dalla coltivazione alla produzione ai piatti, con la ricostruzione delle filiere produttive e lo show del migliore artigianato delle nostre specilità. Si stima che saranno creati 5mila posti e l’obiettivo è di avere a regime 6 ilioni di visitatori. Oltre al Comune di Bologna, motori del progetto sono Eataly e Coop Adriatica attorno ai quali si sono raccolti venti investitori. In campo ci sono risorse per 40 milioni che garantiscono l’avvio rapido, mentre prosegue il fundraising anche a livello internazionale. Il 2015 sarà l’anno dell’Expo e Fico Eatalyworld punta ad aprire i battenti subito dopo la chiusura dell’evento milanese.

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