Fico, assegnata la gara


Fico – Fabbrica Italiana contadina, ospiterà a Bologna decine di produttori, ristoranti, campi di alberi da frutto, ma anche orti, vinerie e birrifici. Sarà una cittadella del Cibo, Eatalyworld, con l’obiettivo di ospitare sei milioni di visitatori ogni anno. Il taglio del nastro è fissato nel novembre 2015, in traino dopo l’Expo di Milano, ma non è escluso uno slittamento. Le stime parlano di 3.550 posti di lavoro in più tra occupazione diretta ed indotto. Il Consorzio cooperativo di costruzioni, composto per il 40% dalla bolognese Coop Costruzioni, per il 40% dalla Cmb di Carpi, per il 10% dal raggruppamento di imprese Unifica e il restante 10% diviso tra i costruttori bolognesi Montanari e Melegari, ha vinto la gara per la costruzione della cittadella del cibo che nascerà al Caab. A dirlo è il Corriere di Bologna. La lettera firmata da Prelios, la società di gestione del risparmio che si occupa del progetto, è stata recapitata nei giorni scorsi ed ora mancano le firme ufficiali. Il valore del cantiere è di 40  milioni. L’offerta di Ccc era di circa il 20% inferiore rispetto alla base d’asta. Questa gara sarà la tanto attesa boccata di ossigeno per le imprese di costruzione del territorio che hanno risentito, e non poco, della crisi economica. A regime, nel 2019, Fico dovrebbe, infatti, produrre un fatturato aggregato di 80 milioni, una rivoluzione nell’economia non solo cittadina, ma dell’intera regione.

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