Fiat svuota casse di Ferrari, 2 miliardi da versare


Fiat svuota le casse della Ferrari in vista dello scorporo e della successiva quotazione in borsa.
E non si tratta affatto di una somma qualsiasi, ma ben 2,miliardi e 250 milioni di euro. Questo almeno è quanto è stato stimato tra dividendi e liquidità che passeranno dal Cavallino al gruppo ex Lingotto. Lo si apprende dagli atti depositati da Fca presso la securities and exchange commission degli Stati Uniti, l’ente che controlla le società quotate a Wall Street e da il via libera alle operazioni. In questo caso il piano di rifinanziamento di Fiat Chrysler che prevede la vendita di 100 milioni in nuove azioni e l’emissione di bond per 2 miliardi di euro. Senza contare i benefici indiretti prodotti ottenuti in borsa con i rialzi del titoli ottenuti dalla sola notizia della quotazione della Ferrari.
Si tratta di un’imponente operazione di rifinanziamento che ha al centro la cessione del 10% della Ferrari al New York Stock Exchange. In vista di questo debutto, atteso entro la fine del 2015, la Ferrari dovrà versare dividendi e liquidità al gruppo controllante. Una mossa certo non irrisoria che vale quanto una porzione della manovra di governo: 2,25 miliardi.  Una scelta, comunque, del tutto legittima. Anche se pesantemente criticata da Diego Della Valle, il quale aveva già contestato il modo in cui Montezemolo era stato allontanato. “La Ferrari ha salvato Fiat” ha detto il patron di Tod’s, sollevando dubbi sull’intera operazione spiegata da lui come un modo per “depauperare l’azienda”. Punti di vista, anche se sembra evidente quanto Fiat abbia bisogno della Ferrari, oggi più che mai.

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