FFF, le imprese di Cna Emilia Romagna incontrano la Cina


BOLOGNA, 20 APR. 2011 – Se anche quest’anno, seppur in versione un po’ più ridotta, il Futur Film Festival vede la luce è anche per il contributo di Cna Emilia-Romagna. Un sostegno che per le imprese ad essa associate è anche un’opportunità. Specie se si tratta di incontrare gli imprenditori cinesi. Nell’ambito della rassegna dedicata al cinema, all’animazione e alle nuove tecnologie, è in programma uno “Speciale Cina” al quale Cna Emilia Romagna partecipa con alcune iniziative. Si inizia oggi con incontri B2B tra imprese cinesi ed aziende emiliano romagnole e italiane in genere, del settore cinema d’animazione ed effetti speciali, 3D, videogiochi, pubblicità e comunicazione.Giovedì 21 aprile dalle ore 10, è previsto un workshop con le imprese ospiti del Festival, registi e produttori cinesi oltre al vice direttore del dipartimento della scienza e tecnologia della provincia cinese dello Zhejiang. Nei 4 giorni del Festival, gli imprenditori cinesi visiteranno alcune aziende della regione e sabato 23 aprile sarà proiettato alle 18 al Teatro Duse “The Dreams of Jinsha” di Chen Daming, film cinese in gara per il Platinum Grand Prize del Future Film Festival; un esempio prezioso della crescita costante dell’animazione cinese, un ambizioso e commovente film fantastico pronto a conquistare le platee occidentali. L’obiettivo che Cna si propone collaborando a questo evento è quello di approfondire le relazioni e le collaborazioni reciproche tra imprese cinesi ed emiliano romagnole in ambito economico e culturale ed incrementare scambi commerciali. “Siamo convinti – spiega Fausto Bigliardi Presidente di Comunicazione e Terziario Avanzato Cna Emilia Romagna – che questa iniziativa rappresenti un’opportunità interessante per le aziende della nostra regione che operano nel campo degli audiovisivi e dell’animazione, applicata non solo al cinema, ma anche alla pubblicità e alla comunicazione in genere, per creare rapporti concreti con aziende cinesi che operano in una provincia divenuta in pochi anni un vero e proprio polo industriale in questi settori. Intendiamo scambiare competenze e tecnologie e al tempo stesso, mettere in campo possibili co-produzioni per progetti futuri”.

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