Festa di Mirabello al via, ma senza fiamma tricolore


MIRABELLO (FE), 28 AGO. 2009 – Sia scusata la ridondanza di parole, ma per molti anni è stata la festa nazionale di Alleanza Nazionale. A ospitarla dal 1981 Mirabello, piccolo centro di 3400 abitanti della provincia di Ferrara. Un luogo da cui sono partite tutte le grandi svolte del partito che una volta si chiamava Movimento Sociale Italiano. Da qui, nel 1987, Almirante dal palco fece strada a un giovane politico bolognese, Gianfranco Fini, dandogli in mano le redini del partito. Sette anni dopo lo stesso Fini, sempre da Mirabello, preannunciò quella che sarebbe stata poi la svolta di Fiuggi, ovvero il cambio del nome in An e l’addio alla vecchia fiamma tricolore.A dire il vero quella fiamma, seppur piccola, dentro un cerchiolino, nella bandiera di Alleanza nazionale era rimasta. Quest’anno però a Mirabello di quel piccolo fuoco fatuo non vi sarà più traccia. Perché l’edizione 2009 della festa, che si è aperta ieri sera, è la prima dopo la nascita del Popolo della Libertà. Così che i volontari si son visti arrivare degli scatoloni con dentro le nuove bandiere azzurre del partito di Berlusconi. “Festa Tricolore della libertà”, poi, l’hanno dovuta chiamare, dovendo gettare anche i vecchi striscioni e cartelli che di anno in anno venivano riciclati. Che al nuovo nome il popolo di An non ci abbia ancora fatto l’abitudine è testimoniato dalle parole del coordinatore della festa, Vittorio Lodi, un veterano tra i fondatori della festa di Mirabello. Intervistato dal tg regionale sbaglia due volte preposizione, chiamando il nuovo partito prima Popolo delle Libertà, poi Popolo di Libertà. Sarà stata forse colpa dell’età, oppure di quel vino dall’etichetta con su scritto “Bevo nero, perché non ho mai tradito”. Chi lo sa? Dopo la nostalgia per i vecchi simboli, a Mirabello i militanti temono anche di dover restare delusi dalle parole di un’altra bandiera, Gianfranco Fini. Che ultimamente si è abituato a collezionare applausi delle folle, anche se del Pd. Speriamo che quando il 2 settembre toccherà di nuovo a lui salire sul palco, si ricordi in che festa si trova. Altrimenti il rischio è di sentir volare qualche frase dalla platea del tipo “Di’ qualcosa di destra”.

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