Ferrovie, puntuali nelle tragedie


30 GIU. 2009 – Treni a due velocità. Da una parte la luccicante Alta Velocità, dall’altra il sempre più trascurato servizio tradizionale di trasporto ferroviario che comprende oltre a far viaggiare le persone, anche le merci. Possibilmente tenendole separate. Ultimamente c’è stato un susseguirsi di incidenti ferroviari causati dall’uscita dai binari di convogli merci. Una serie di episodi che però non si è tramutato in allarme. Sull’incidente ferroviario di Viareggio c’è una dura nota dei delegati RSU/RLS dell’Assemblea Nazionale dei Ferrovieri, organismo trasversale composto da lavoratori e iscritti a tutte le sigle sindacali: “La rottura di un asse di un carrello del vagone merci è un incidente tipico che non è stato mai tenuto nella giusta considerazione nonostante l’elevatissimo rischio connesso. Esso si è ripetuto innumerevoli volte, sempre fortunatamente con conseguenze meno gravi, da ultimo nei giorni scorsi sempre in Toscana, a Pisa S. Rossore ed a Prato”.Poco più di una settimana fa, sulla linea Bologna-Firenze (tra le stazioni di Prato e Vaiano) si era verificato un incidente molto simile, con un carro cisterna uscito dai binari che aveva tra l’altro urtato un treno passeggeri.In quel caso il carro cisterna conteneva acido cloridrico e i pompieri avevano impiegato un’intera giornata per travasarne il contenuto e ripristinare la linea ferroviaria.“Il fatto che i carri possano essere di proprietà delle singole aziende produttrici delle merci trasportate e non del gruppo FS – prosegue la nota dell’Assemblea Nazionale Ferrovieri – non può essere utilizzato come giustificazione, anzi, questa circostanza pone drammatici interrogativi sulle modalità di controllo e di verifica adottate per l’ammissione a circolare sulla rete”.“Facciamo appello a tutte le autorità istituzionali affinché non ignorino le segnalazioni di pericolo che come ferrovieri portiamo a conoscenza dell’opinione pubblica poiché il trasporto ferroviario è un servizio complesso in cui anche il più piccolo incidente o guasto, può determinare immani tragedie e come tale va analizzato e preso, sempre, nella massima considerazione – conclude la nota – Rinnoviamo la più ferma critica al gruppo dirigente delle Ferrovie che ha dirottato risorse e tecnologia sul servizio ‘luccicante’ dell’alta velocità lasciando che il resto del servizio ferroviario, in particolare merci e pendolari, deperisse sia in termini di qualità che di sicurezza”.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet