Ferrovie: prezzi più alti ma nessun miglioramento


BOLOGNA, 19 LUG. 2010 – Dal prossimo mese sui treni emiliano-romagnoli il prezzo del biglietto sarà più alto, ma la qualità dei servizi rimarrà bassa come sempre. E’ la Federconsumatori regionale a lanciare quest’accusa, ricordando che "la Regione Emilia-Romagna, giocando d’anticipo sugli incombenti tagli, aumenta dal prossimo 1° agosto le tariffe del trasporto ferroviario regionale" e sottolineando che si tratta di un aumento "che premia immeritatamente le imprese ferroviarie e penalizza maggiormente i non-abbonati e abbonati mensili". Si tratta di "danaro fresco in cambio di un generico invito a compiere progressi sul progetto ‘Mi Muovo’, senza individuare una data di attivazione", sostiene l’associazione in un comunicato. E nel frattempo le tariffe, "già tra le più alte delle regioni del Centro-Nord, del 1° agosto conquisteranno il primato assoluto".Come avvenuto a settembre 2008 – rileva ancora la Federconsumatori – il peso maggiore degli aumenti graverà sui non-abbonati (mediamente +5,5%): "in meno di due anni questi utenti, circa 70.000 al giorno, subiranno un aumento medio complessivo del 20%, tale da far rimpiangere il precedente adeguamento inflattivo. Un accanimento che diventa vessatorio, se si considera che questi utenti sono stati esclusi anche dal mese gratuito di maggio". "La Regione Emilia-Romagna – spiega ancora la nota – ha ritenuto doveroso applicare l’adeguamento delle tariffe previste da una propria delibera. Da almeno due anni non ritiene altrettanto doveroso intervenire sui gestori (Trenitalia e Fer) per pretendere il rispetto dei parametri previsti dal Contratto di Servizio, come richiesto da mesi da associazioni e comitati. Parametri regolarmente violati da Trenitalia e Fer per ritardi, guasti, soppressioni, tempi di percorrenza, pulizia. Una indecenza consentita da un contratto troppo generico e con penali non adeguate. Federconsumatori ribadisce alla Regione la richiesta di un rinnovo urgente e non formale del contratto, imperniato su nuovi parametri più stringenti per i gestori ferroviari". Secondo l’associazione, "l’attivazione delle nuove tariffe rappresenta un pessimo modo per ripagare gli utenti dell’Emilia-Romagna dei disagi e disservizi subiti e rimanda ancora una volta i promessi miglioramenti. Federconsumatori, mentre lamenta la mancata consultazione sui provvedimenti adottati, chiede alla Regione la sospensione del provvedimento, subordinandolo all’attivazione di servizi integrati del progetto ‘Mi Muovo’ migliorativi per l’utenza e al superamento di tariffe vessatorie nei confronti degli utenti non-abbonati".

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