Da Ferrero a Eataly: fermate “semafori” Uk


“Una impostura che distorce il mercato”: dal Meeting l’attacco del presidente di Ferrero, Francesco Paolo Fulci, al sistema inglese “delle etichette a semaforo”, un “bollino rosso” per i cibi che superano una soglia di sale, zucchero o grassi: “un sistema del tutto fuorviante che non aiuta affatto i consumatori a fare scelte salutari”, “una impostura che colpisce tutto il settore agroalimentare italiano”. Così, avverte Fulci, “popcorn e cocacola zero hanno un bollino verde, ma anche l’olio d’oliva il bollino rosso”, un sistema che “fa credere alla gente che mangiare certe schifezze sia salutare”. Appello lanciato al Meeting di Rimini, e rilanciato subito dal presidente di Eataly Oscar Farinetti: “Su questa cosa dobbiamo davvero fare di tutto. Apriremo a Londra tra un anno e mezzo o due, speriamo che il problema sia risolto prima”. E rivolto al ministro Maurizio Martina, presente allo stesso convegno, aggiunge: “Allora perchè non mettiamo un semaforo rosso sulle banche d’affari inglesi”. Fulci ha sottolineato più volte come sia più importante guardare alla dieta complessiva ed allo stile di vita: “E’ inutile e sbagliato demonizzare questo o quell’alimento, quando si fa è speso per biechi motivi commerciali. Inutile prendersela con la Nutella: tre generazioni di italiani sono cresciuti a Nutella”, bisogna invece “evitare che i bambini passino il tempo davanti a tv e maledetti giochini invece di correre”. “Massima attenzione e battaglia” garantisce il ministro per le Politiche agricole, Maurizio Martina, accogliendo l’appello lanciato dal presidente di Ferrero al Meeting di Rimini contro il sistema di etichettatura inglese “a semaforo”, e rilanciato dal presidente di Eataly. “La procedura di infrazione va aperta perchè è scandaloso che un Paese impianti un modello che stravolge completamente il giudizio sulle cose”, ha detto il ministro.

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