Ferrari, vola in Borsa dopo i conti


La Ferrari ha chiuso il 2017 con un ebit adjusted di oltre 1 miliardo, con due anni di anticipo sul
business plan. “E’ stato un altro anno record”, commenta la casa di Maranello. La Ferrari ha registrato nel 2017 un utile netto adjusted in aumento del 26,4% a 537 milioni di euro. La casa di Maranello distribuirà un dividendo di 0,71 euro per azione ordinaria, per un totale di 134 milioni di euro. L’indebitamento industriale netto di Ferrari è sceso di 180 milioni a 473 milioni di euro. Ferrari accelera in Borsa dopo i conti e, dopo una breve sospensione in asta di volatilità,
rientra agli scambi e guadagnare il 6,4% a 102 euro. La Ferrari prevede per il 2018 consegne oltre 9.000 unità, incluse le supercar, ricavi netti superiori a 3,4 miliardi, un ebit adjusted di 1,1 miliardi, indebitamento industriale netto inferiore a 400 milioni e spese in conto capitale pari a 550 milioni di euro. Le consegne totali della Ferrari nel 2017 sono state 8.398, 384 in più dell’anno precedente (+4,8%). I ricavi netti ammontano a 3,4 miliardi, in aumento del 10%
(+11,2% a cambi costanti). Questo risultato – spiega la casa di Maranello – è stato trainato da un aumento del 25,1% delle vendite dei modelli a 12 cilindri (V12), in particolare la GTC4Lusso e la 812 Superfast, mentre quelle dei modelli a 8 cilindri (V8) sono state in linea con l’esercizio precedente. Nella regione Emea, dove la crescita è di quasi il 4%, Francia, Italia e Regno Unito hanno messo a segno un incremento a due cifre, la Germania a una cifra. Le Americhe sono cresciute del 4,6% e la regione Asia Pacifico del 12,3%. Cina, Hong Kong e Taiwan, su base aggregata, sono rimaste sui livelli dell’anno precedente a causa del rallentamento registrato a Hong Kong, dopo la decisione di Ferrari di concludere la collaborazione con il distributore nel 2016 (il nuovo è diventato pienamente operativo nel terzo trimestre 2017). L’utile netto della casa di Maranello raggiunge a fine 2017 i 537 milioni di euro, in crescita del 34% rispetto al 2016. Ferrari si attende di azzerare l’indebitamento industriale netto (includendo distribuzioni di dividendi ed escludendo riacquisti di azioni) non oltre il 2021. Il gruppo prevede un ebitda di 2 miliardi di euro e un free cash flow industriale 1,2 miliardi di euro non oltre il 2022.

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