Ferrari, utile netto adjusted +105% con Patent box


Ferrari N.V. (NYSE/MTA: RACE) (“Ferrari” o la “Società”) annuncia oggi i suoi risultati preliminari consolidati(3) relativi al terzo trimestre e ai nove mesi conclusi il 30 settembre 2018.
Nel terzo trimestre del 2018 le vetture consegnate hanno raggiunto le 2.262 unità, con un incremento di 216 unità o del 10,6% rispetto all’anno precedente. Questo risultato è stato trainato da un aumento dell’11,4% delle vendite dei nostri modelli a 8 cilindri (V8), mentre i modelli a 12 cilindri (V12) sono aumentati del 7,9%. La crescita dei modelli V8 è stata guidata dalla crescita delle consegne della Ferrari Portofino. La performance dei modelli V12 è stata guidata in particolare dalla 812 Superfast. Questo risultato è stato in parte compensato dal calo delle vendite del modello LaFerrari Aperta, che sta per terminare il suo ciclo di produzione limitato.
Tutte le regioni hanno contribuito all’incremento delle consegne: la regione EMEA ha registrato un aumento dell’11,3%, le Americhe hanno registrato una crescita del 4,6%, mentre Cina, Hong Kong e Taiwan, su base aggregata, sono cresciuti del 6,6% e il Resto dell’APAC del 27,5%.
Nel Q3 2018 i ricavi netti si sono attestati a Euro 838 milioni, con un incremento dello 0,3% ai cambi attuali e in crescita dello 2,2% a cambi costanti. I ricavi da Automobili e parti di ricambio (Euro 616 milioni, +1,9% ai cambi attuali o +3,8% a cambi costanti) sono stati sostenuti da maggiori volumi di vendita, in particolare della 812 Superfast, oltre che dallo slancio della Ferrari Portofino, dal pricing e dalle consegne dell’edizione strettamente limitata della Ferrari J50. Negativo il mix per effetto dei maggiori volumi dei modelli V8 e del calo delle vendite del modello LaFerrari Aperta che sta per terminare il suo ciclo di produzione limitato. I ricavi da motori (Euro 70 milioni, -19,9% ai cambi attuali e costanti) hanno registrato un calo delle vendite a Maserati, dovuto a volumi inferiori dei motori. I ricavi da sponsorizzazioni, proventi commerciali e relativi al marchio (Euro 128 milioni, +3,4% ai cambi attuali o +6,5% a cambi costanti) sono cresciuti grazie al miglior posizionamento nelle classifiche del Campionato 2017 rispetto al 2016 e ai maggiori ricavi da sponsorizzazioni, in parte compensati dal calo delle vendite generate da attività legate al marchio.
L’Adjusted EBIT(2) del Q3 2018 si è attestato a Euro 203 milioni, in crescita dello 0,4% ai cambi attuali e in aumento del 9,9% a cambi costanti. Questo risultato va attribuito ai maggiori volumi (Euro 23 milioni), ottenuti grazie alla 812 Superfast e allo slancio della Ferrari Portofino. Il rapporto mix / prezzo è stato penalizzato (Euro 12 milioni) dalla solida performance dei modelli V8 e dal calo delle vendite del modello LaFerrari Aperta che sta per terminare il suo ciclo di produzione limitato. Questo risultato è stato in parte compensato dagli aumenti di prezzo e dalle consegne dell’edizione strettamente limitata della Ferrari J50. I costi di ricerca e sviluppo / i costi industriali sono diminuiti leggermente (Euro 5 milioni), principalmente per le minori spese nelle attività di Formula 1. Le spese generali, amministrative e di vendita sono diminuite rispetto allo scorso anno (Euro 4 milioni), soprattutto grazie a minori costi per il 70° anniversario celebrato nel 2017. I cambi hanno avuto un impatto negativo (Euro 19 milioni) soprattutto a causa del deprezzamento dello USD rispetto all’Euro.
Nel trimestre l’aliquota fiscale si è significativamente ridotta a seguito dell’accordo preventivo per accedere al regime di tassazione agevolata previsto dal Patent Box, siglato l’11 settembre 2018 con l’Agenzia delle Entrate Italiana. Il beneficio fiscale per il triennio 2015-2017 è stato iscritto nel trimestre per Euro 141 milioni, di cui Euro 139 milioni da utilizzo diretto e Euro 2 milioni da uso indiretto di copyright, brevetti, marchi commerciali, design e know-how. Sulla base delle voci precedentemente descritte, nel terzo trimestre 2018 l’utile per azione è cresciuto a Euro 1,52, in rialzo del 105% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. L’utile adjusted per azione, escluso il beneficio sopra citato del Patent Box, si è attestato nel trimestre a Euro 0,78 con un incremento del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il free cash flow industriale dei tre mesi conclusi il 30 settembre 2018 si è attestato a Euro 100 milioni, trainato dal forte adjusted EBITDA. Ciò è stato in parte compensato dalle robuste spese in conto capitale per Euro 155 milioni a supporto dell’ampliamento e dell’ibridizzazione della nostra gamma di prodotto.
Nel quarto trimestre del 2018 il free cash flow industriale beneficerà del Patent Box per il triennio 2015-2017.
L’indebitamento industriale netto al 30 settembre 2018 – dopo i 30 milioni di euro di riacquisto di azioni proprie effettuato nel primo trimestre – si è attestato a Euro 372 milioni, con un calo del 21,4% rispetto a Euro 473 milioni al 31 dicembre 2017.

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